La buona dieta: dalla Francia il menù che salverà migliaia di vite

La buona dieta: dalla Francia il menù che salverà migliaia di vite

 

La Francia scende in campo per aumentare l’aspettativa di vita dei cittadini. L’INCa, istituto nazionale francese del cancro ha distribuito agli operatori del settore una
pubblicazione per favorire buone pratiche alimentari. Il principale nemico da sconfiggere è il cancro, che nella sola Francia ha causato la morte di 146.000 persone con altri
320.000 contagiati, diventando la prima causa di decesso del Paese.

Secondo lo studio, tra i fattori che fanno la differenza tra ammalarsi e rimanere sano c’è l’alimentazione: il cibo «virtuoso» aumenta le probabilità
di non contrarre la malattia, mentre quello «cattivo» diminuisce la resistenza dell’organismo. Così, l’INCa ha stilato una serie di regolamenti basandosi
sulle ricerche del Centro Nazionale sulla ricerca sul cancro (National alimentation cancer recherche, NACRe), sullo studio del 2007 del Fondo mondiale di ricerca contro il cancro (Fmrc) e
dell’Istituto americano per la ricerca sul cancro.

Inanzitutto, vanno consumati con parsimonia carne rosse ed affettati, in quanto con il loro consumo cresce il rischio di cancro colo-rettale: il rischio di sviluppare tale carcinoma
cresce del 29% per porzione di 100 grammi di carni rosse consumate ogni giorno e del 21% per porzione di 50 grammi di salumi al giorno. Meglio limitarli ed integrare il menù con
carni bianche, pesce, uova, legumi, fibre, frutta e verdura (di queste almeno 400 gr, cinque porzioni, al giorno). Da tenere sotto stretto controllo anche il consumo di sale in quanto
fa aumentare il rischio di tumore allo stomaco.

Tra i nemici della salute, particolare attenzione viene dato all’alcool, poiché considerato particolarmente nocivo. L’opuscolo afferma infatti come non sia possibile
definire un livello di consumo che non provochi effetti nocivi. L’aumento di rischio è significativo a partire da un bicchiere al giorno, qualunque sia il tipo di bevanda
(vino, birra, super alcolici): la soglia di tolleranza si attesta su tre bicchieri al giorno per gli uomini e due per le donne. La pericolosità della sostanza risiederebbe
nell’etanolo, che metabolizzato dall’organismo umano genera sostanze in grado di alterare il Dna. Presenti anche indicazioni per le madri in allattamento, a cui viene
suggerito di nutrire esclusivamente con il proprio latte il neonato fino al sesto mese.

I medici dell’INCa forniscono anche ammonizioni non strettamente alimentari: gli interessati a proteggere e mantenere il proprio benessere fisico devono tenere sotto controllo i
chili in eccesso, cercando di mantenere un peso corrispondente all’indice di massa corporea (Imc). E’ inoltre raccomandata la pratica, per almeno mezz’ora cinque
giorni la settimana, di un attività fisica moderata, come la camminata veloce; in alternativa, si può attuare un attività fisica intensa, come lo jogging, tre volte
a settimana.

Matteo Clerici

 

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