La Bioenergetica e le strutture caratteriali, un percorso dentro noi stessi
9 Marzo 2010
La Bioenergetica propone anch’essa cinque tipologie caratteriali derivanti dalla similitudine fisica degli individui con esperienze infantili simili, dall’analogo rapporto figlio/genitore e
dall’età nella quale si sono fatte le prime esperienze traumatiche. Nell’ordine cronologico di comparsa sono: lo Schizoide, l’Orale, lo Psicopatico, il Masochista, il Rigido.
La struttura Schizoide ha avuto una interruzione nei flusso dell’energia vitale in fase prenatale o alla nascita. La causa del trauma è una madre ostile o un trauma natale. La
debolezza o difetto principale è la paura che è anche il disturbo dominante. La sessualità è volta a fornire un senso di collegamento alla forza vitale. Rivendica il
diritto di esistere e la difesa energetica naturale è quella di ritirarsi dal mondo quando si trova di fronte ad una situazione che avverte come minacciosa. Per compensare questo, cerca di
“tenersi insieme” a livello della personalità. Nutre l’intento negativo di dividersi creando il paradosso “esistere significa morire”. Questa persona ha bisogno di rafforzare i confini
secondo i quali definisce sé stesso ed aumentare la propria forza nel mondo fisico.
La struttura Orale ha avuto una interruzione dell’energia vitale durante l’alimentazione nella prima infanzia. La causa è l’abbandono della madre per morte, malattia o perché
si ritrae da lui. La debolezza principale è l’avidità. Soffre della privazione, si sente vuoto dentro e non vuole assumersi responsabilità. Il corpo è poco sviluppato
con stanchezza improvvisa. La sessualità è rivolta alla vicinanza, al contatto, al calore. Rivendica il diritto di essere alimentato ed esaudito e la difesa energetica naturale
è quella di aggrapparsi agli altri perché ha paura di essere abbandonato. Per compensare questo cerca sostegno all’esterno, aggrappandosi. Il suo intento negativo sarà:
“farò si che tu mi dia ciò di cui ho bisogno” o “nego di avere bisogno”. In questo modo si sviluppa il dilemma: “se sono io a chiederlo, non è amore; se non lo chiedo non lo
otterrò”. Questa persona ha bisogno di sviluppare bisogni propri e reggersi sulle proprie gambe.
La struttura Psicopatica ha avuto una interruzione dell’energia vitale nella prima infanzia. La causa è l’atteggiamento velatamente seduttivo del genitore di sesso opposto che,
volendo qualche cosa dal bambino, ha creato una difficoltà ad ottenere il sostegno del genitore dello stesso sesso. Il bambino, schieratosi dalla parte del genitore del sesso opposto, non
ottiene ciò di cui ha bisogno, si sente tradito e compensa manipolando il genitore. La debolezza principale è l’insincerità. Il disturbo dominante è un senso di
fallimento: vuole vincere. Spesso la sessualità è di tipo ostile, accompagnata da molte fantasie anche omosessuali. E’ dilaniato tra la sua dipendenza dagli altri ed il bisogno di
controllarli. Teme di essere lui stesso controllato e usato e di essere messo nella posizione della vittima, cosa che per lui è assolutamente umiliante (atteggiamento paranoide). Cerca di
non esprimere i suoi bisogni facendo in modo che gli altri abbiano bisogno di lui. L’intento negativo è “sia fatta la mia volontà” creando così il dilemma “devo avere ragione
altrimenti muoio”. Questa persona deve imparare ad avere fiducia.
La struttura Masochista ha avuto una interruzione dell’energia vitale nella fase dell’autonomia. La causa è una madre oppressiva e votata al sacrificio che giungeva a controllare le
funzioni del bambino connesse con alimentazione ed evacuazione. La debolezza principale è l’odio. Il disturbo dominante è la tensione. Può essere impotente e provare una
forte attrazione per la pornografia. La donna è talvolta anorgasmica sentendo la propria sessualità come poco pulita. Tutti i tentativi di resistere alla fortissima pressione
esterna sono stati repressi e la reazione dinamica a tutto questo è stata di trattenere dentro di sé i sentimenti e la creatività. In termini negativi questa persona soffre,
piagnucola e si lamenta: sembra sottomessa esteriormente, ma in realtà non si sottomette mai. Il suo intento negativo inconscio è di rimanere bloccato e di “amare la
negatività”. Questo conduce al dilemma: “se mi arrabbio sarò umiliato; se non mi arrabbio sarò umiliato ugualmente”. Questa persona ha bisogno di affermarsi, di essere
libero, di aprirsi a connessioni spirituali.
La struttura Rigida ha avuto una interruzione dell’energia vitale durante lo sviluppo. La causa è il rifiuto sessuale del genitore di sesso opposto, vissuto come tradimento
d’amore perché per il bambino, il piacere erotico, la sessualità e l’amore sono la stessa cosa. La debolezza principale è l’orgoglio che viene ferito dal rifiuto sessuale. Il
disturbo dominante che lamenta è l’assenza di sentimenti. In termini psicodinamici, il tipo rigido reprime sentimenti ed azioni per non apparire sciocco. La sessualità è
spesso associata al disprezzo. Vorrebbe abbandonarsi ai sentimenti, ma ritiene che questo gli farebbe soltanto del male, così il suo intento negativo è “non mi arrendo”. Privilegia
il sesso rispetto all’amore, ma ciò non lo soddisfa. Si trova impigliato nel dilemma: “entrambe le scelte sono sbagliate”. Il tipo rigido non cerca di soddisfare direttamente i propri
bisogni, ma usa la manipolazione per ottenere ciò che vuole. Questa persona ha bisogno di connettere il cuore coi genitali.
Dott. Claudio de Santi
Redazione Newsfood.com+WebTv




