Italia, tutti gli errori dell’alimentazione

Italia, tutti gli errori dell’alimentazione

Se in Italia l’alimentazione è importante, le regole lo sono meno. I cittadini amano essere a tavola, ma non rispettano le norme necessarie per unire gusto e salute.

Un elenco di errori e mancanze arriva dallIndagine nazionale sui consumi alimentari in Italia,
opera dell’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione.

Gli scienziati hanno lavorato con 3000 volontari, provenienti da tutta Italia, che hanno compilato un diario alimentare tre giorni consecutivi. Tali giorni dovevano equilibrare festivi e
feriale ed il controllo doveva essere ripetuto in diversi momenti (20052006) per evidenziare possibili variazioni stagionali.

Risultato, sono emersi i vizi dell’alimentazione tricolore.

Primo grande fallo, la colazione sbagliata. Pochi la saltano, molti la trascurano bevendo solo un caffè, magari con due biscotti. Spiega il dottor Andrea Ghiselli: “Dovremmo introdurre
il 20% delle calorie, arriviamo appena all’11 per cento. Risultato, a pranzo siamo affamati e mangiamo di più”. Da qui deriva un altro errore: spesso si tagliano solo pane e pasta,
consumando solo grassi e calorie in eccesso.

Tale catena di errori si sfoga con la cena che, spesso, offre il 38% delle calorie giornaliere, troppe per il pasto prima del sonno.

Altra serie di errori tocca le scelte alimentari. Sufficienza stretta per frutta e verdura: gli italiani ne consumano 418 grammi al giorno, poco sopra i 400 grammi consigliati dalla FAO.
Invece, pesce e uova vengono consumati con frequenza solo dal 70% dei cittadini. Molti di più, purtroppo, evitano i legami, scelti una volta a settimana solo dal 30% dei cittadini.

Diversamente, arriva in tavola troppa carne, fresca o conservata. L’italiano assume in media 700 grammi alla settimana, contro i 400 consigliati dall’International Agency for Research on Cancer
per ridurre il pericolo tumore. Inoltre, si amano le carni meno salutari, le rosse più delle bianche.

Riassume il dottor Ghiselli: “Introduciamo il doppio delle quantità raccomandate di salumi e in media una porzione di carne al giorno mentre i legumi, fonte di proteine e preziose fibre,
li mangiamo meno di una volta alla settimana”. Proprio il dottore offre il suo suggerimento: “Sostituire due-tre porzioni di carne con fagioli, lenticchie o ceci per migliorare l’alimentazione
e anche dimagrire: abbiamo infatti il poco invidiabile primato della popolazione più sovrappeso d’Europa”.

Infine, ulteriore errore, il rivolgersi alle bevande zuccherate, apprezzate dal 10-15% dei soggetti.

Matteo Clerici

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