Italia, aumenta la richiesta di vino in calice

Italia, aumenta la richiesta di vino in calice

Diminuire la quantità (spendendo meno) ma salvare la qualità. Questa la principale motivazione dietro l’aumento del vino al calice, recentemente registrato nei ristoranti
d’Italia.

A fare il punto, il vicepresidente Fipe, Alfredo Zini. Il primo motivo è l’equilibrio tra costo e voglia di bere vino: “Si riduce la quantità, mantenendo la qualità del
prodotto scelto. Le ordinazioni a “bicchiere” consentono al cliente di orientarsi verso le etichette migliori e, tutto sommato, anche di apprezzarle meglio”. Inoltre, la tutela della salute:
bere a bicchiere vuol dire assumere meno vino.

Infine, il ruolo di sommelier ed addetti ai lavori, “La professionalità di chi offre il servizio che sa consigliare al meglio il cliente, anticipando il suo desiderio e le sue esigenze”.

Matteo Clerici

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