ISTAT, Confesercenti: «attenti a non creare più confusione»

By Redazione

Roma – «La new entry dell’Istat sul capitolo della spesa quotidiana, così come è congegnata non ci sembra, francamente utile per far chiarezza, senza una
selezione su poche voci e non così eterogenee fra di loro, si rischia semmai nuova confusione.

I dati che emergono, invece, danno torto a quei paladini votati all’esaltazione acritica della grande distribuzione: la stessa che controlla gran parte del mercato degli alimentari con esiti
inflazionistici che sono sotto gli occhi di tutti; la stessa che secondo l’Antitrust pratica sui prodotti ortofrutticoli prezzi più alti dei mercati rionali e degli ambulanti, come
predichiamo nel vuoto da anni.

Sarebbe il caso di cominciare a mettere qualche stop all’avanzata della grande distribuzione e di smetterla di imputare ai piccoli esercizi responsabilità che non sono loro.
Anche perché alle tante prediche fanno riscontro ben altri fatti come testimonia il peso su famiglie ed imprese degli aumenti delle tariffe locali (9,5% all’anno), dell’acqua (5,3%), dei
trasporti (5,8%)».

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