Ipertensione? No, col cavolo (e neanche con il broccolo)
12 Luglio 2009
L’ ipertensione è una delle malattie del benessere più diffuse: nella sola Italia, tale patologia colpisce più di 10 milioni di soggetti.
Ora, però, abbiamo in mano un arma in più per prevenirla: cavolo e broccoli.
Ad affermare l’ utilità di tali verdure, una ricerca dell’ Imperial College di Londra, diretta dal dottor Ian Brown e pubblicata sulla rivista Circulation (il foglio dell’ American Heart Association).
Gli studiosi inglesi hanno analizzato la dieta di 4.680 soggetti tra i 40 ed i 59 anni (provenienti da Gran Bretagna, Usa, Cina e Giappone), facendo particolare attenzione agli aminoacidi delle
proteine vegetali presenti nella loro dieta.
I ricercatori hanno così potuto osservare come le diete ricche di cavolo e broccolo riuscivano a far abbassare la pressione: il merito era dell’ acido glutamnico, aminoacido molto comune
e presente in alte quantità in tali alimenti (ma anche in cereali integrali e soia).
Il dottor Brown, riguardo al proprio lavoro, bilancia la contententezza con un preciso monito ai consumatori: cavoli e broccoli possono essere utili, ma nono sono di sicuro la bacchetta
magica.
La lotta all’ ipertensione non può prescindere da un’ alimentazione sana a livello globale e dal supporto di un esperto medico.
Matteo Clerici




