Innovazione e strategie: parte la campagna di comunicazione dei fondi DOCUP 2000-2006
22 Novembre 2007
Ancona, 21 Novembre 2007 – Innovazione tecnologica e strategia di sistema delle piccole e medie imprese. Su questi due obiettivi dovrà puntare l’economia marchigiana per
rispondere alle nuove sfide di competitività che l’aspettano nei prossimi anni, sfruttando al meglio i fondi per lo sviluppo messi a disposizione dalla Unione europea. Sono alcuni degli
argomenti affrontati nel corso del convegno ‘La luce dell’Europa illumina le Marche’ tenutosi questa mattina in Regione ad Ancona.
L’incontro è servito a dare il via all’omonima campagna di comunicazione relativa ai risultati raggiunti attraverso il Docup Ob. 2 per gli anni che vanno dal 2000 al 2006. Il Docup ha
costituito la forma di finanziamento comunitario con cui la Regione ha perseguito la riconversione economica e sociale delle zone meno sviluppate del suo territorio avvalendosi del fondo Fesr.
Ma ora, concluso un percorso, se ne apre un altro. La Commissione europea ha infatti approvato a fine agosto il Por ‘ Piano operativo regionale per gli anni 2007 ‘ 2013. La campagna di
comunicazione, gestita dall’agenzia giornalistica Redattore Sociale, dalle società Conform di Roma e Brand Portal di Milano e che prevede altri 4 convegni e diversi incontri con le
imprese e i cittadini, servirà anche a raccogliere suggerimenti per poter indirizzare i nuovi finanziamenti nella maniera più proficua per l’economia regionale. I risultati
raggiunti tramite il Docup sono stati illustrati da Paolo Petrini, assessore regionale alle Politiche Comunitarie. Le Marche, nel periodo di riferimento, hanno previsto circa 347 milioni di
euro per investimenti che riguardano imprese ed enti pubblici. Dei finanziamenti hanno beneficiato ben 67 nuove imprese artigiane di cui 14 gestite da donne; 274 imprese hanno potuto realizzare
investimenti in tecnologie innovative; centinaia hanno ottenuto agevolazioni e sostegni in diversi ambiti operativi, verso una maggiore sostenibilità ambientale, qualità e
internazionalizzazione. Importanti anche gli investimenti nel settore turistico e ambientale. Grazie ai fondi del Docup sono stati riqualificati 65 centri storici dei Comuni ricadenti nelle
aree Ob. 2, potenziate 10 aree naturalistiche, create oltre 58 nuove strutture turistiche. Tramite il Por le Marche, unica regione italiana, potranno usufruire di una quantità di fondi
pubblici (Fesr, stato, regioni) leggermente aumentata: 288 contro 282 milioni. ‘E’ questa una nota in `chiaroscuro’ – ha spiegato Petrini ‘ in quanto se testimonia la nostra capacità di
negoziazione, per certi versi, sottolinea un’esigenza reale di sviluppo che la ragione deve affrontare’. Soprattutto, per l’ assessore regionale alle Politiche Comunitari, il salto di
qualità deve riguardare l’innovazione tecnologica. ‘L’innovazione sarà una missione per tutti nel prossimo futuro. Il Por sarà uno degli strumenti più importanti.
Grazie a questi fondi potremmo allargare la `Banda larga’ a tutto il territorio e puntare sulle fonti energetiche rinnovabili, solo per fare degli esempi. Ma soprattutto ci aspettiamo molto da
questi incontri con le realtà imprenditoriali, ‘ conclude Petrini ‘ devono essere loro a segnare la strada’. Sulla stessa linea il dirigente del P. F. Politiche Comunitarie, Sergio
Bozzi, secondo il quale ‘il partenariato e la concertazione sono le leve essenziali di una buona gestione delle risorse’. Non solo, la concertazione non è esclusivamente un metodo di
lavoro efficace da utilizzare in fase progettuale ma una modalità che le imprese marchigiane dovranno imparare bene. E’ essenziale quindi per lo sviluppo regionale che le imprese
imparino a fare sistema. ‘In quest’ottica, – conclude il dirigente del P. F. Politiche Comunitarie – i fondi del Por dovranno puntare su un numero inferiore di interventi più mirati ad
incidere profondamente sulla realtà socio economica delle Marche’.
Renzo Pincini




