Inflazione, crollano i prezzi sui campi

Inflazione, crollano i prezzi sui campi

La caduta verticale dei prezzi sui campi (meno 15,6 per cento nello scorso mese di giugno) ha dato, ancora una volta, un concreto contribuito al rallentamento della corsa dei listini sugli
scaffali dei prodotti agroalimentari, che segnano, sempre a giugno, una crescita più contenuta (più 1,9 per cento) rispetto ai mesi precedenti, pur mantenendo livelli ancora
elevati. Tuttavia, la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola, anche se in alcuni casi resta accentuata, si è ridotta nei confronti dell’anno scorso. E’ quanto sottolinea la
Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati definitivi dell’ Istat sull’inflazione a giugno.

La Cia rileva che i prezzi alla produzione a giugno riscontrano, rispetto allo stesso periodo del 2008, marcate flessioni per i cereali (meno 33,3 per cento), per la frutta fresca (meno 21,7
per cento), per gli ortaggi (meno 10,6 per cento), per i vini (meno 23,6 per cento) e per l’olio d’oliva (meno 20,4 per cento).

Anche tra i prodotti zootecnici si registrano cali generalizzati. Il settore dei bovini mette a segno una flessione del 5,8 per cento, quello degli avicoli un meno 1,1 per cento, mentre quello
dei suini conferma la tendenza riflessiva con un meno 4,9 per cento.

Ancora più accentuato il calo delle quotazioni dei lattiero-caseari, che rispetto a giugno 2008, hanno una diminuzione media del 14,7 per cento.

L’andamento dell’inflazione conferma, comunque, una congiuntura molto negativa che -avverte la Cia- fa sentire i suoi effetti anche su un settore come quello agricolo che pur, a differenza di
altri, sta reagendo meglio alle difficoltà economiche. La situazione, tuttavia, resta grave, con consumi che ristagnano e con una ripresa ancora lontana.

I numeri dell’Istat -sostiene la Cia- ci dicono, tuttavia, che non è oggi l’inflazione il pericolo maggiore, ma una accentuata debolezza economica che si sta traducendo in recessione.
Uno scenario preoccupante che occorre affrontare con rinnovate politiche economiche e di carattere sociale.

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