Il Vertice FAO chiede maggiori investimenti in agricoltura

Roma – Il Vertice FAO sulla sicurezza alimentare si è concluso con l’adozione per acclamazione di una dichiarazione che fa appello alla comunità internazionale
affinché incrementi l’assistenza ai paesi in via di sviluppo, in particolare quelli meno sviluppati e quelli che sono più colpiti dai prezzi alti dei generi alimentari.

«Occorre da subito aiutare i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione ad espandere il settore agricolo e la produzione alimentare, e ad incrementare gli investimenti
nell’agricoltura, nell’industria agroalimentare e nello sviluppo rurale, con fondi sia pubblici che privati», si legge nella dichiarazione.

Ai donatori e alle istituzioni finanziarie internazionali si chiede di fornire «assistenza in materia di bilancia dei pagamenti e/o un sostegno economico alle importazioni alimentari dei
paesi a basso reddito. Altre misure sono necessarie per migliorare la situazione finanziaria dei paesi in difficoltà, per esempio laddove necessario il riesame del servizio del debito
pubblico».

Maggiori fondi alle agenzie ONU per incrementare l’assistenza
La dichiarazione finale ha poi fatto appello ai governi affinché «assicurino» alle agenzie delle Nazioni Unite «le risorse necessarie per allargare e rafforzare gli
aiuti alimentari per sostenere le reti di sicurezza sociale ed affrontare fame e malnutrizione attraverso, laddove possibile, acquisti di cibo a livello locale o regionale». Il Direttore
Generale della FAO, riferendosi alla crescente minaccia sociale derivante dal rialzo dei prezzi alimentari, nel suo intervento d’apertura ha detto: «È finito il tempo delle parole
adesso occorre passare ai fatti».

Finalmente il mondo passa all’azione
«Da questo vertice viene una chiara indicazione ad agire», ha dichiarato il Vicedirettore Generale della FAO Alexander Mueller. «Il vertice ha lanciato un appello ad
intervenire per portare immediata assistenza umanitaria a coloro che sono stati maggiormente colpiti dall’attuale crisi dei prezzi alimentari. Ma ha anche esortato ad adottare misure che nel
medio periodo possano rafforzare la fragilità dei sistemi alimentari per ridurre il numero di coloro che soffrono la fame nel mondo e riuscire a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del
Millennio e del Vertice Mondiale dell’Alimentazione».

La Dichiarazione esorta i «partner per lo sviluppo» a partecipare e contribuire «alle iniziative internazionali e regionali sul rialzo dei prezzi alimentari ed assistere i
paesi ad implementare nuove politiche e misure che aiutino gli agricoltori, particolarmente i produttori su piccola scala, ad incrementare la produzione e avere accesso ai mercati locali,
regionali ed internazionali».

Nella dichiarazione vengono anche raccomandate quelle iniziative volte a «tenere sotto controllo fluttuazioni insolite» dei prezzi dei cereali. «Facciamo appello alle
istituzioni preposte affinché assistano i paesi a ricostituire le scorte alimentari e a prendere in considerazione altre misure per rafforzare la gestione dei rischi relativa alla
sicurezza alimentare nei paesi colpiti».

Agricoltura e cambiamento climatico
In relazione al cambiamento climatico la dichiarazione dice: »È essenziale trovare i modi per aumentare la capacità di reazione e resistenza degli attuali sistemi di
produzione alimentare al cambiamento climatico.. Esortiamo i governi a dare la giusta priorità al settore agricolo, forestale ed ittico, includendo le popolazioni indigene, in
particolare nelle aree più vulnerabili, per riuscire a partecipare e beneficiare dei meccanismi e degli investimenti a sostegno dell’adattamento e della mitigazione. Noi appoggiamo
l’istituzione di sistemi agricoli e di pratiche di gestione sostenibile che possano positivamente contribuire a mitigare il cambiamento climatico ed il generale l’equilibrio ecologico».

Biocarburanti e sicurezza alimentare
Sulla controversa questione dei biocombustibili la dichiarazione dice: «É essenziale prendere in considerazione le sfide e le opportunità poste dai biocarburanti, tenendo
sempre presente la sicurezza alimentare a livello mondiale e le esigenze energetiche e di uno sviluppo sostenibile. Siamo convinti che siano necessari studi approfonditi per assicurare che la
produzione e l’impiego dei biocarburanti siano sostenibili e tengano in considerazione la necessità di raggiungere e mantenere la sicurezza alimentare del pianeta.

Facciamo appello a tutte le organizzazioni intergovernative, FAO inclusa, affinché nell’ambito dei rispettivi mandati e delle rispettive aree di competenza, con il coinvolgimento dei
governi nazionali, del settore privato e della società civile promuovano un dialogo internazionale sui biocarburanti nel contesto della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile,
un dialogo che sia coerente, efficace e che punti ai risultati».

Per uno sviluppo positivo del Round di Doha
Secondo la dichiarazione, i membri del WTO hanno riaffermato il loro impegno affinché si raggiunga una rapida e positiva conclusione del Round di Doha, e hanno reiterato la loro
volontà a raggiungere un risultato esauriente ed ambizioso che possa contribuire a una maggiore sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo.

«Incoraggiamo la comunità internazionale a continuare nel suo impegno verso la liberalizzazione del commercio internazionale in agricoltura mediante la riduzione delle barriere
doganali e le politiche di distorsione del mercato », si legge nella dichiarazione finale che aggiunge che queste misure daranno agli agricoltori, particolarmente a quelli dei paesi in
via di sviluppo, nuove opportunità per vendere i propri prodotti nei mercati mondiali e contribuiranno a far aumentare la loro produttività e produzione».

Al Vertice sulla sicurezza alimentare della FAO hanno partecipato 5.159 persone. Erano presenti 181 paesi, 43 dei quali rappresentati a livello di Capo di Stato e di Governo e 100 da ministri.
Erano inoltre presenti 60 organizzazioni non governative e della società civile e 1298 giornalisti.

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