Il sapore della vita: meno sale, più salsa di soia

Il sapore della vita: meno sale, più salsa di soia

Il sale è croce e delizia dell’ alimentazione.

Da un lato è elemento cardine della salute e ottimo alleato per la preparazione di gustose pietanze (basti pensare all’ italianissima pasta).

Dall’ altro tende ad essere sovra utilizzato, specialmente nei paesi industrializzati.

In tali Stati si ha un consumo medio di 10-12 g al giorno contro i 5 g raccomandati come dose corretta dall’ OMS.

Per tentare di combattere mal costume (provocato anche dall’ utilizzo di cibi preconfezionati), gli esperti alimentari indicano strade alternative, come ad esempio la salsa di soia.

Tale testi è sostenuta, in particolare, da una ricerca del Wageningen University’s Centre for Innovative Consumer Studies, coadiuvata da una squadra di ricerca della Kikkoman
Europe
(azienda produttrice di salsa di soia) e diretta dalla dottoressa Stefanie Kramer.

Gli studiosi hanno lavorato con alcuni volontari assaggiatori, a cui venivano proposti cibi come insalate, zuppe, carne di maiale fritta con diverse percentuali del condimento.

Lo scopo di tale operazione era verificare quanto fosse possibile creare un piatto gradevole e di gusto piacevole riducendo (se non eliminando) il sale.

I risultati ottenuti hanno dimostrato come sia possibile sostituire il cloruro di sodio negli alimenti con la salsa di soia naturale senza abbassare l’intensità del gusto, ed il piacere
di nutrirsi.

In particolare, la dottoressa Kramer e collaboratori affermano come l’ uso della salsa di soia possa contribuire a diminuire il consumo ( per molti casi, in realtà abuso) di sale del
50%.

Matteo Clerici

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