Il latte è migliore se i bovini stanno bene

«Il benessere animale migliora la qualità del latte»: sembra una affermazione scontata ma ora una ricerca scientifica svolta dall’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli
Alimenti e la Nutrizione), in collaborazione con l’università di Tor Vergata (laboratorio di spetroscopia NMR), ha messo in luce dei parametri che lo dimostrano.

Bovini allevati in condizioni di non affollamento, su comode lettiere, con buona alimentazione e attorniati dal un benevolo atteggiamento degli allevatori, producono di latte più sano,
più buono e soprattutto che contiene una maggior quantità di sostanze nutrienti e funzionali.

Tra queste ultime è emerso il maggior contenuto di CLA, isomeri coniugati dell’acido linoleico che sono sostanze naturali in grado di svolgere azioni fisiologiche importanti: sono
antiaterogeni, antiossidanti e migliorano il rapporto massa magra/massa grassa nell’uomo.

Della necessità di tutelare il benessere animale ne è convinto assertore anche Ernesto Folli, presidente di Unalat (Unione Nazionale Associazioni Produttori di Latte Bovino) che
ha dichiarato: «I nostri allevatori sono da sempre attenti al benessere dei loro animali per dare ai consumatori un latte fresco e di alta qualità. Il latte distinto dal nostro
marchio «Itala», nato anche con il contributo dell’Inran che ha collaborato all’intero progetto, oltre ad essere garantito nella tracciabilità dell’intera filiera, è
prodotto in aziende dove c’è il massimo rispetto di tutte le normative sul benessere degli animali. Il latte marchiato «Itala» è in commercio in alcune regioni
già da questo mese».

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