Il cuore di Perugia ospita l’Umbria Wine Festival

Il cuore di Perugia ospita l’Umbria Wine Festival

Una passeggiata per le vie dell’Umbria, e non solo virtuale, è l’opportunità che ha dato in questi due giorni l’Umbria Wine Festival. Occasione molto importante per osservare e
degustare i prodotti enologici di questa magnifica terra. Non solo, la crescita dell’Umbria si osserva anche dal punto di vista della produzione enologica. Di qualità, naturalmente. E il
punto di vista migliore per l’osservatore è quello privilegiato della degustazione; una formula che piace al pubblico, ma anche agli addetti ai lavori.

In primis all’AIS, associazione italiana sommelier, che ha creato la manifestazione; ma anche ai produttori che partecipano ed espongono i loro prodotti. E piace al pubblico che può
assaporare, degustare ed informarsi. La partecipazione dei produttori è richiesta esplicitamente, perché solo loro possono spiegare e far amare i loro prodotti nel migliore dei
modi. Solo così si può conoscere il prodotto in relazione al suo territorio: quando è raccontato con la passione di chi ci vive e ci lavora; di chi nel territorio produce
con passione! Ma il vino lo puoi, si, raccontare, ma soprattutto lo devi gustare per conoscerlo veramente.

E così, il complesso monumentale di San Pietro, a Perugia, prende vita con il brusio di curiosi e appassionati del mondo del vino: tutti alla scoperta della regione Umbria e della sua
produzione enologica.

Non solo, la manifestazione, in collaborazione con la facoltà di Agraria, ha visto anche lo svolgersi di un concorso nazionale per sommelier professionisti: Master Internazionale dei
Vini Passiti del Mediterraneo. Tenutosi nella splendida aula magna della Facoltà di Agraria. Senza dubbio, una qualifica in più per la manifestazione.

E così… dal Sagrantino, anche nella sua versione passito, che raccontano una storia antica; ai classici vini di Orvieto che non mancano di esibire le nuove muffe nobili; ai vini
biologici, che parlano ai giovani, e a quanti sono sensibili alle tematiche dell’alimentazione e ad una maggiore attenzione nei riguardi della natura.

Una degustazione lunga una regione: l’Umbria, è cuore verde d’Italia, anche nel periodo in cui le vigne maturano al sole, adagiate sulle dolci colline, tra uliveti e antiche storie di
castelli e sentieri francescani; di templari e di orgoglio comunale.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta! Tra una cantina e un’altra, tra un vino e un altro.

E così le colline, il clima mite, e la tenacia di millenni di vita contadina e di forti radici e attaccamento alla terra, hanno fatto si che i vini che oggi sono in mostra, possono
raccontarci tutto questo. È stata la cultura contadina che ha portato avanti, con tenacia, la storia della campagna, ha fatto si che varietà autoctone, perfettamente integrate nel
territorio, siano arrivate fino a noi, e anche così il nostro vino, racconta la nostra regione.

Ma i produttori raccontano la loro storia, fatta di attaccamento alla terra e alle proprie radici, ma anche e soprattutto delle innovazioni! Si, dalle radici, all’incontro con la
modernità e con il gusto di oggi; dato che anche il gusto e la cultura cambiano con il tempo. E il vino si fa anche e soprattutto in cantina. Rispecchia il gusto e la creatività
del produttore e della sua lungimiranza.

Ogni produttore un mondo di degustazioni, che accompagnano tutti i curiosi alla scoperta di nuove realtà. Una passeggiata privilegiata, con il bicchiere in mano e con la curiosità
di nuove esperienze sensoriali.

Un’occasione unica per i produttori, ma anche per i curiosi e interessati, per conoscere in modo concreto e specifico le produzioni umbre, da quelle storiche a quelle più moderne ma
tutte dinamiche. Un viaggio affascinante tra tutte le cantine e i vini delle dolci colline Umbre, una festa anche per i palati più esigenti.

Isabella Ceccarelli
Redazione Newsfood.com+WebTV

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