Il consumo di frutta secca a guscio riduce la mortalità
22 Dicembre 2013
Nuove evidenze sui benefici della frutta secca a guscio sulla salute. Nello studio pubblicato lo scorso 20 Novembre sul New England Journal of Medicine1, i ricercatori hanno esaminato il
rapporto tra il consumo di frutta secca a guscio e la mortalità, totale e legata a cause specifiche, prendendo in esame le 76.464 donne dello studio “Nurses’ Health Study” e i 42.498
uomini del “Health Professionals Follow-up Study”. L’assunzione di frutta secca a guscio (tra cui pistacchi, mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci di macadamia, noci pecan, pinoli
e noci), è risultata inversamente associata alla mortalità totale di uomini e donne, indipendentemente da altri fattori che potessero incidere sull’aspettativa di vita. Inoltre, lo
studio ha rilevato significative associazioni inverse in relazione alle morti per cancro, per malattie cardiache e respiratorie.
Questo del New England Journal of Medicine è il più grande studio mai condotto che esamina la relazione tra ilconsumo di frutta secca a guscio e la mortalità. I risultati
sono in linea con gli studi condotti precedentemente, come sostiene l’autore Charles Fuchs, MD, MPH, “Department of Medical Oncology” del Dana-Farber Cancer Institute, Boston, MA. “Le evidenze
del nostro e di altri studi suggeriscono che consumare frutta secca a guscio ha un potenziale beneficio sulla salute e la longevità”, afferma il Dott. Fuchs.
La frutta secca a guscio contiene importanti nutrienti come grassi insaturi, proteine di alta qualità, vitamine (ad esempio vitamina E, acido folico e niacina), sali minerali (ovvero
magnesio, calcio e potassio) e sostanze fitochimiche, tutti elementi con proprietà cardioprotettive, antitumorali, antinfiammatorie e antiossidanti.
Precedenti studi avevano sostenuto il potere protettivo della frutta secca a guscio, in particolare dei pistacchi. Questi suggeriscono che i pistacchi consumati con moderazione possono
contribuire a mantenere i giusti livelli di glucosio nel sangue2. Inoltre, la FDA (Food and Drug Administration) riconosce che mangiare circa 40 grammi al giorno della maggior parte della
frutta secca a guscio, compresi i pistacchi, all’interno di una dieta a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, può ridurre il rischio di malattie cardiache3. Riguardo al
mantenimento del peso, una ricerca recente suggerisce che lo stesso atto di sgusciare il pistacchio aiuta a rallentarne la velocità di consumo:scegliendo pistacchi col guscio si assumono
meno calorie rispetto a quelli già sgusciati. I gusci, accumulandosi, sembrano anche funzionare come un segnale visivo che aiuta a ridurre il consumo calorico. È
interessante poi osservare che nonostante il minor consumo di calorie (e di pistacchi) non si rilevava alcuna differenza nel grado di soddisfazione dei consumatori4,5.
Una porzione di 30 grammi corrisponde a circa 49 pistacchi, il maggior numero rispetto a qualsiasi altro snack a base di frutta secca a guscio, e fornisce una buona quantità di
fibre (3 grammi), 6 grammi di proteine, 11 grammi di grassi amici del cuore, per un totale di sole 160 calorie.
“I risultati dei nuovi studi sulle capacità protettive della frutta a guscio, e dei pistacchi in particolare,” – sottolinea Giorgio Donegani, Presidente della Fondazione Italiana per
l’Educazione Alimentare – “confermano come questi alimenti presentino un raro insieme di prerogative diverse che, sommandosi tra loro, esercitano un effetto molto positivo sul benessere
generale. Agendo su più fronti, grazie all’apporto di acidi grassi insaturi, di antiossidanti, di proteine, fibre e specifici fattori fitochimici, questi alimenti influenzano a vari
livelli i processi vitali e aiutano la prevenzione di diversi stati patologici.”
Lo studio è stato finanziato dal National Institutes of Health (NIH) con il supporto dell’International Tree Nut Council Nutrition Research & Education Foundation (INC NREF).
Il National Institutes of Health è composto da 27 enti diversi, Istituti e Centri, che si occupano di ricerche specifiche. Tutti gli enti, tranne tre, ricevono i finanziamenti
direttamente dal Congresso degli Stati Uniti e amministrano in autonomia i propri budget. Obiettivo del National Institutes of Health è condurre ricerche sulla natura e sul comportamento
dei sistemi viventi per migliorare la salute, allungare la vita e ridurre malattie e disabilità.
American Pistachio Growers
American Pistachio Growers è un’associazione volontaria del settore agricolo che rappresenta più di 550 membritra i quali coltivatori di pistacchio, addetti alla lavorazione e
partner del settore in California, Arizona e New Messico. APG è governata da un consiglio di amministrazione democraticamente eletto ed è finanziata interamente da produttori e
operatori indipendenti con l’obiettivo comune di promuovere le proprietà nutrizionali dei pistacchi americani. Gli Stati Uniti sono al primo posto nella produzione mondiale di pistacchio
dal 2008. I pistacchi americani sono lo “Snack Ufficiale” della squadra di water polo statunitense, dello snowboarder freeride e “2013 National Geographic Adventurer of the Year” Jeremy
Jones, del campione inglese di ciclismo Mark Cavendish e di Miss California.
Per maggiori informazioni: www.AmericanPistachios.org
[1] Bao, Y., J. Han, F.B. Hu, E.L. Giovannucci, M.J. Stampfer, W.C. Willett, C.S. Fuchs, 2013. Association of nut consumption with total and cause-specific mortality. N Engl J Med.
369:2001-2011.
2 Kendall CWC, Josse AR, Esfahani A, Jenkins DJ. The impact of pistachio intake alone or in combination with high-carbohydrate foods on post-prandial glycemia. Eur J Clin Nutr.
2011;65(6):696-702
3 United States Food and Drug Administration, Qualified Health Claims: Nuts and Coronary Heart Disease (Docket No
02P-0505)https://www.fda.gov/Food/IngredientsPackagingLabeling/LabelingNutrition/ucm072926.htm
4 Honselman CS, Painter JE, Kennedy-Hagan KJ, Halvorson A, Rhodes K, Brooks TL, Skwir K. In-shell pistachio nuts reduce caloric intake compared to shelled nuts. Appetite. 2011;57:414-7.
5 Kennedy-Hagan, Painter JE, Honselman C, Halvorson A, Rhodes K, Skwir K. The effect of pistachio shells as a visual cue in reducing caloric consumption. Appetite.
2011;57(2):418-20.
Redazione Newsfood.com+WebTv





