Il comparto alimentare soffre, il dato trimestrale si attesta al -4.8%

Il comparto alimentare soffre, il dato trimestrale si attesta al -4.8%

Roma – Il calo delle vendite commerciali registrato da Unioncamere nel terzo trimestre dell’anno (-4,8% rispetto allo stesso trimestre 2008) si fa sentire più pesante al Sud e in
generale colpisce soprattutto il settore alimentare. Ma a soffrire non sono solo i piccoli negozi, anche i grandi, compresi iper e supermercati, sono investiti dalle difficoltà.
  

Questa volta, emerge infatti dall’indagine congiunturale, la limatura delle vendite coinvolge non soltanto le strutture con meno di 20 dipendenti, che registrano peraltro una ulteriore flessione
portandosi al -6,5% (era 5,8% nel secondo trimestre), ma anche di dimensioni maggiori: -2,1% le vendite delle aziende con oltre 20 dipendenti (a fronte del -0,6% del secondo trimestre).
  

Guardando poi i settori di attività, a contrarsi è principalmente il commercio dei prodotti alimentari, che nel periodo luglio-settembre mette a segno un -5,9%; ma cospicuo è
anche il ridimensionamento delle vendite dei prodotti non alimentari (-5,3%). La flessione delle vendite però non risparmia neppure iper e supermercati, che chiudono il trimestre estivo
con un -1,7% (mentre era invariato il secondo).   

A livello geografico, la caduta dei consumi appare invece consistente nel Mezzogiorno dove si registra, sempre nel confronto annuo, un -6,2% (due punti percentuali in meno di aprile-giugno); a
seguirlo è il Centro con un -5,1% nel terzo trimestre contro il -4,0% del secondo. Sotto la media, al contrario, le riduzioni nel nord-ovest e del nord-est (rispettivamente -4,4% e
-3,1%).

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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