Il cibo italiano arriva alla mensa del consiglio dell'Unione europea

Dalla polenta ai cantuccini toscani, dai rigatoni al pesto alle meringhe, la mensa dello storico Palazzo Justus Lipsius (dove ha sede il consiglio dell’Unione europea) parla italiano, il merito
è della piccola società friulana UniJolly, che è riuscita a sbaragliare il colosso francese Sodexho e ad aggiudicarsi il servizio di ristorazione al palazzo dei Ventisette,
a Palazzo Lex e a Palazzo Cortenberg.

UniJolly è riuscita ad imporsi a Bruxelles puntando sulla genuinità e sulla bontà degli ingredienti, su una squadra di cuochi italiani e su un livello di cottura della
pasta (finalmente) corretto: per ogni piatto, infatti, c’è un cuoco del Belpaese che vigila sulla preparazione, lasciando soddisfatti i numerosi avventori che in questi giorni hanno
affollato la mensa.
Oltre alla bontà del cibo, d’altra parte, è interessante anche il prezzo: un menù composto da pietanza, bevanda e frutta varia tra i 5 ed i 7 euro.
Per ora, comunque, Sodexho mantiene l’incarico alla mensa della Commissione e del Parlamento europeo, ma siamo pronti a scommettere che UniJolly si sta preparando a vincere su tutte le tavole
dei grandi di Bruxelles.

Leggi Anche
Scrivi un commento