Il Caseificio Pennar spegne 80 candeline

Asiago, 24 novembre 2007 – Compie ottant’anni il prossimo 27 novembre il Caseificio Pennar di Asiago e che sia “in splendida forma” lo testimoniano le medaglie recentemente conquistate
da due suoi pregiati formaggi ad Oberstdorf, in Baviera, dove nei giorni scorsi si sono svolte le Olimpiadi dei Formaggi di Montagna (Caseus Montanus).

Il suo grana di latte di montagna, il “Gran Pennar”, è risultato primo assoluto nella categoria Extra Duri del “Caseus Montanus” 2007, alla pari quindi con i migliori
Parmigiano-Reggiano; il Pennar si è piazzato in zona medaglia anche con un formaggio fresco, dove del latte spicca ancora soprattutto la dolcezza: la Caciotta ai Semi di Cumino, ossia il
frutto di un’erba spontanea, il Carum Carvi o “Cumino dei prati” (differente dal “Cumino Romano”), autoctona dell’Altopiano di Asiago, che conferisce al formaggio nuovo sapore ed il proprio,
delizioso e caratteristico aroma. Al Gran Pennar di Montagna è andata quindi la medaglia d’oro olimpica, mentre la Caciotta al Cumino ha ottenuto il bronzo, nella categoria dei formaggi
aromatizzati, tutte assegnate da una giuria di rango internazionale, che ha premiato tra gli altri i formaggi del Pennar scegliendoli tra centinaia di concorrenti.

“Il Pennar – ha commentato il presidente Antonio Bortoli – si conferma ancora una volta il caseificio di montagna più premiato al mondo. I riconoscimenti ottenuti nelle varie edizioni
del Caseus Montanus, con cinque prodotti diversi (Asiago Stravecchio DOP, Asiago Pressato DOP, Pennarone, Gran Pennar di Montagna e Caciotta al Cumino) sottolineano la grande qualità di
tutti i nostri formaggi, frutto del lavoro di 55 famiglie di allevatori dell’Altopiano, che si sono impegnate a seguire un disciplinare ferreo nella produzione del latte, con severe regole
nell’alimentazione delle bovine, che prevede solo sostanze di primissima qualità. Questo, assieme al lavoro portato avanti dai nostri casari ed affinatori, nel rispetto della più
antica tradizione, fa sì che i prodotti dei Pennar siano di qualità eccezionale, riconosciuta oggi anche ai più alti livelli internazionali. Le medaglie di Oberstdorf e
quelle, giunte il medesimo giorno, di ‘Caseus Veneti’ ai nostri ‘Asiago’, sono un plauso al lavoro di tutta una società che, oltre a mantenere in vita la grande cultura casearia locale,
salvaguarda questo importante settore economico e, con esso, il nostro territorio, contribuendo a diffonderne il buon nome nel mondo”.
Sorto ottant’anni fa, nel 1927, sulle fondamenta di un antico caseificio turnario, ossia di un edificio adibito alla trasformazione del latte, a turno, da parte di più allevatori,
ridotto in macerie dalla Prima Guerra mondiale, il “Caseificio Pennar” si trova nell’omonima contrada di Asiago, in zona Ospedale, quindi in posizione defilata rispetto alle vie di
comunicazione più frequentate, essendo certamente più comodo alle contrade che portano ai pascoli in quota piuttosto che alla vie di città. Una volta individuato il
percorso che porta qui, è però impossibile dimenticarlo, a maggior ragione se se ne sono degustati i prodotti. La prova del nove è data dalle vendite dello spaccio che,
caso più unico che raro nel panorama lattiero-caseario europeo, da solo assorbe più di metà dell’intera produzione della cooperativa.

Il caseificio, in cui l’arte casearia si tramanda di generazione in generazione, è rinomato per un’ampia varietà di prodotti, che spazia dalle mozzarelle Fior di Latte (qui
chiamate “Palle di Neve”) alla Casatella fresca, dal Pennarone al Kummel (entrambe lavorati tipo Fontal, al Cumino il secondo), dal burro alla ricotta, passando per caciotte semplici ed
affumicate, con bacche di ginepro e frutti di cumino, la freschissima Tosela – da saltare in padella e servire con la polenta (il consumatore che volesse conservarne una piccola scorta
avrà l’accortezza, subito dopo l’acquisto, di riporla nel congelatore già a fette), senza dimenticare il formaggio Asiago DOP (Denominazione di Origine Protetta), che è da
sempre il prodotto più apprezzato del Pennar, socio fondatore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, vero e proprio biglietto da visita del caseificio e del territorio, di
tutti i tipi e le maturazioni immaginabili.
A proposito di formaggio Asiago: ricorrendone i requisiti necessari, dal 2007 il caseificio ha fatto propria l’opportunità, offerta dal nuovo, più stringente disciplinare di
produzione DOP, di aggiungere alla denominazione di origine protetta dall’Unione Europea, la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, stampigliata sullo scalzo, presente sul disco di
carta apposto sul piatto di ogni forma e ripetuta infine mediante esclusiva marchiatura a fuoco.

Per ulteriori informazioni:
www.caseificiopennar.it

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