Il Bluff dei farmacisti titolari

Dopo le minacce di far pagare tutti i farmaci ai cittadini nell’intento di evitare la perdita dei privilegi acquisiti in anni di legislazione “compiacente”, minacce rientrate per la forte
reazione delle Associazioni dei consumatori e dei farmacisti non titolari, FOFI e FEDERFARMA si aggrappano al piano di riforma del sistema farmaceutico italiano concordato con il Ministero
della Salute.

Questo progetto, dalle dichiarazioni dei farmacisti titolari, dovrebbe portare all’apertura di 2000/2200 nuove farmacie.
Ebbene, questo dato è palesemente falso, frutto dell’abitudine inveterata degli interessi corporativi d’ingannare la pubblica opinione attraverso la manipolazione sistematica della
verità.

Il MNLF valutando la distribuzione orografica della popolazione residente e la distribuzione reale delle farmacie nel territorio, ha calcolato che il numero di farmacie che si potrebbero aprire
con un parametro di 3800 abitanti per farmaci non sarebbero superiori alle 440 unità in tutta Italia.

Tale dato è confermato da un analogo lavoro condotto dall’Università degli studi di Napoli che analizzando il numero delle farmacie aperte, evidenziò come in alcune zone la
distribuzione delle stesse non fosse affatto capillare: in alcune territori c’erano zone con 10.000 abitanti che potevano usufruire di una sola farmacia, mentre in altre il numero di farmacie
era superiore a quello spettante. Proprio un abbassamento del quorum a 3800 abitanti permetterebbe di riassorbire queste sedi impedendo, di fatto, l’apertura di nuove farmacie.

Disinformazione e manipolazione dei dati finalizzati ad evitare che l’articolo 2 del d.d.l. 1644 che consente la vendita dei farmaci con obbligo di ricetta fuori della farmacia sia approvato
dal Senato.

Articolo che è in piena sintonia con le politiche di liberalizzazione dell’economia avviate dal Governo in favore dei consumatori e per offrire nuove opportunità di crescita al
Paese.

Il MNLF si appella al Presidente Prodi e al Ministro Bersani perché non cedano ai ricatti corporativi a danno dei cittadini e diano nuovo impulso alla crescita del Paese attraverso la
cancellazione di ogni forma di privilegio feudale.

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