IDENTITA’ di VINO: Newsletter di Paolo Marchi n. 66 dell’1 febbraio 2012

IDENTITA’ di VINO: Newsletter di Paolo Marchi n. 66 dell’1 febbraio 2012

By Redazione

Cento cantine affolleranno lo spazio del primo Milano food&wine Festival da sabato 4 febbraio a lunedì 6, poi ci sono quelle legate a Identità Golose, stesso
tetto in via Gattamelata, ma tutto sfalsato di 24 ore, da domenica a lunedì. Insomma, il vino c’è e di questo siamo molto orgogliosi perché nel 2004, quando iniziammo a
muovere i primi passi, Bacco non era certo il nostro più importante compagno di viaggio e di ambizioni. 

Per quanto non sia astemio, per quanti articoli vinosi possa avere scritto, nella vita e nel lavoro ho sempre visto camminare prima il cibo e poi il vino. Del resto, puoi cenare senza bere,
ben difficilmente il contrario, entrambe le cose meglio ancora. Parafrasando il De Niro di New York New York, sogno il magico triangolo all’interno del quale mi vedo consumare un pasto
perfetto, bevendo vini da urlo e coccolando il mio amore.

Il doppio impegno 2012 rappresenta una logica evoluzione di tutto il nostro lavoro. Mi emoziona pensare che la prima edizione, gennaio 2005, al Palazzo della Borsa in centro città,
durava due giorni e contava 18 relatori, tra loro Assenza, Alajmo, Cedroni, Cracco, Scabin. Diciotto in tutto, non a giornata. Come oggi per la presentazione al Mercato Comunale Coperto di
piazza Wagner, il benvenuto cucinato sarà curato da Pietro Leemann (e tra poche ore pure daCesare Battisti) e l’entusiasmo sarà sempre alto anche perché saldare
l’esperienza del Merano WineFestival alla nostra è, nello stesso tempo, un ottimo punto di arrivo e un formidabile punto di partenza. Ai nostri grandi piatti si abbinano così
grandi vini. Più logico di così. E per iscriversi? Ticketone cliccando qui.

Paolo Marchi

Testi di Cinzia Benzi

Scoprire il Milano Food & Wine Festival

Il Milano Food & Wine Festival avrà inizio sabato 4 febbraio nella sede del MiCo di via Gattamelata 5. Rappresenta una grande novità, che si affianca all’ottava edizione del
congresso di Identità Milano, un evento unico nel panorama enogastronomico italiano che consente al vino e al cibo di dialogare piacevolmente per valorizzare le rispettive
qualità. Cento vignaioli con 300 etichette consentiranno di degustare ottimi vini, mentre 21 cuochi di livello internazionale daranno forma a piatti unici nel più importante
temporary restaurant dedicato alla cultura eno-gastronomica del nostro paese. Ogni ricetta si esalta se abbinata a un vino adeguato e quest’ultimo appassiona ancor di più se accostato a
un piatto importante. La lista dei 100 vignaioli si trova qui; quella degli chef coi loro piatti qui. Per approfondire il dettaglio sulle 300 etichette disponibili all’assaggio, cliccare invece
qui.

Appuntamento allora da sabato 4 a lunedì 6 febbraio: con un biglietto d’ingresso di soli 30 euro ci si garantisce il diritto di bere un calice sempre colmo di vini italiani straordinari.
Un’operazione per la quale ringraziamo i main sponsor Grana Padano, Acqua PannaS.Pellegrino, Birra Moretti, San Bitter. Grazie anche a Petra, farina ufficiale dell’evento – base per pizze
stellari in degustazione -, Caraiba Luxury per i calici Spiegelau, CHS per piattini, posate e tovaglioli rigorosamente bio, le cucine Kitchen Aid e il pane di Princi.

L’esercito dei fedelissimi

Parafrasando Dalì, possiamo dire che i veri intenditori non bevono vino ma degustano emozioni. Aspettiamo allora con curiosità di poterci emozionare con il Barolo Paiagallo 2008
di Mirafiore & Fontanafredda e narriamo le magnifiche novità che i nostri fedelissimi racconteranno a Identità Milano 2012.

GIV, Gruppo Italiano Vini, è un fedele alleato del congresso milanese ormai da 8 anni. Le loro 15 Tenute italiane quest’anno ci condurranno dai vini di montagna della Valtellina con Nino
Negri, alla massima espressione della Sicilia, Tenuta Rapitalà. Uno Sfursat 5 Stelle e il Gran Cru Rapitalà a base chardonnay per raccontare territori con classe ed eleganza. Come
ogni anno saliranno in Auditorium per assegnare il premio Cuoco dell’Anno a…? Curiosità che scoprirete tra pochi giorni sul palco di Identità Milano.

Spumeggianti bollicine di Franciacorta allo stand Guido Berlucchi con un inedito Cellarius Cuvée Jre 2007, Franciacorta creato su misura dai Jeunes Restaurateurs d’Europe, cuochi ma
cantinieri per un giorno della famiglia Ziliani. Altre bollicine nobili, gli spumanti trentiniFerrari della famiglia Lunelli: presso lo spazio Trentino e a una degustazione singolare di pinot
nero prevista per lunedì 6 febbraio, ore 11.

Un posto di assoluto riguardo è quello che si ricava dagli inizi Zenato-Sansonina. Quest’anno, non solo vino ma anche gioielli ispirati al nettare creati da una designer d’eccezione: la
stessaNadia Zenato. Nota di merito per gli Amarone della Valpolicella Riserva Sergio Zenato 2003 e 2006, che saranno presentati martedì 7 febbraio; mentre il giorno prima salirà
in cattedra l’eleganza del Sansonina 2003, contrapposta all’annata 2007, uno stupore garantito per questo merlot inconfondibile.

Last but not least, le acqueviti della famiglia Maschio. Con i fratelli Andrea e Anna Maschioche ci sorprenderanno con un progetto innovativo studiato con Moreno Cedroni, cuoco del ristorante
La Madonnina del Pescatore di Senigallia, Ancona. Ogni giorno alle 13.30, sfateranno il mito del distillato da bere a fine pasto e racconteranno con pietanze alcoliche uno studio sullePrime Uve
Classiche, Nere e Oro dimostrando quanto un’acquavite possa essere bevuta in abbinamento a un cibo confezionato proprio col medesimo distillato. Sarà un’esperienza unica, e non per modo
di dire. Un’idea che il cuoco ha appreso dai giapponesi che degustano il sakè, a tavola, semplicemente mangiando. Ma non anticipiamo troppe cose. E ricordiamo infine che lo spazio
Bonaventura Maschio diventa una tappa imperdibile per i deliziosi gelati cheAlessandro Racca crea ogni anno a base di distillati e ingredienti singolari.

Bollicine d’Italia, unitevi

Trento Doc è anche Cavit, che ci presenterà ogni giorno l’iniziativa Pasti Di-Vini con le bollicine Alte Masi Millesimato e il Maso Toresella Cuvée oltre a prodotti
aromatici, dolci, rossi, tutti abbinati alla delicata trota trentina oppure ai mieli artigianali e ai formaggi di capra, presidio Slow Food della val di Pejo. Appuntamento quotidiano fissato
per le ore 13.30.

Da qui ci sposteremo virtualmente alle colline del Monferrato per arrivare a Canelli da Gancia, azienda piemontese che presenta la Riserva Alta Langa Doc Metodo Classico Brut, millesimo 2005,
una sosta sui lieviti per 5 anni, prodotto solo nelle annate più propizie, massima espressione di profumi e rara personalità.

Altra bollicina di Franciacorta, quella dei vini di Ezio Majolini: le raffinate etichette Electo sono abbinate alle deliziose creazioni del cuoco Stefano Cerveni allo scopo di valorizzare la
sinergia con i caviali di Agroittica Lombarda e i tartufi d’Alba di Tartuflanghe. Un equilibrio perfetto tra la pietanza e il vino esaltati reciprocamente per l’abbinamento ideale.

L’itinerario spumeggiante potrebbe concludersi in Veneto con la storica cantina di Valdobbiadene Mionetto: il suo Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di San Pietro di Barbozza Millesimato
racconterà un territorio celebre nel mondo.

Il ballo dei debuttanti

Da Identità New York a Identità Milano la sinergia continua con la famiglia Allegrini (nella foto di Civiltà del Bere) e le sue meravigliose tenute in Valpolicella,
Bolgheri e Montalcino. Qui il rosso è protagonista di grandi esperienze sensoriali che hanno nome Amarone, Brunello e Bolgheri. Una passione contagiosa, costruita sui concetti di
profondità ed eleganza.

Per la prima volta a Milano, ecco arrivare i vini campani di Feudi di San Gregorio: Fiano, Greco eFalanghina si affiancano a grandi rossi d’Irpinia come Aglianico e Piedirosso. E dalla Sicilia
un pezzo di storia dell’enologia italiana si materializza con i vini della Florio, cantina che per l’occasione porterà vini unici tra i quali un Aegusa 1952, affiancato dal Duca Enrico
1985, della cantina Duca di Salaparuta, appartenente allo stesso gruppo.

Appuntamenti giornalieri allo spazio espositivo con Ape-time dalle 11.30 alle 12.30; Sweet-timedalle 16 alle 17 con i vini da meditazione oltre a un insolito Cocktail-time del tardo pomeriggio:
qui il marsala Vecchio Florio sarà mixato ai sapori mediterranei della menta, del basilico e del sambuco.

Bardolino, Maremma e Ais

Anche quest’anno il Consorzio Tutela Vino Bardolino Doc si abbina ai curiosi “salumi di pesce”, ideati dal cuoco stellato del ristorante Vecchia Malcesine, sul lago di Garda,Leandro Luppi
(foto). “Trottadella” (mortadella di trota) e lardo di lago (alias luccio) sono le nuove invenzioni del nostro cuoco in degustazione con i super Bardolini, fruttati e speziati. Un rosso delle
colline moreniche che si pone in abbinamento ideale per l’alta gastronomia.

La Maremma torna invece con Casavyc: il Morellino di Scansano lascia però il posto a interessanti syrah e pinot neri etichettati con insoliti nomi tipo Up&Down, un uvaggio di syrah e
grenache cui si aggiungono piccole quantità di altre uve che rendono il vino fresco e ricco di note speziate.

Ancora Trento Doc protagonista con Arunda. Senza dimenticare il rosso friulano Schiopettino, interpretato dalla Bressan Mastri Vinai che ci farà rivivere il rito di apertura dei vini
come accadeva una volta. Tecniche misteriose… Per finire, un piccolo spaccato della Francia che conta con Champagne Thienot, un accento sparkling sempre gradito.

Un grande grazie infine all’Ais Lombardia per l’insostituibile supporto lungo tutte le giornate diIdentità Milano. I loro sommelier sono sempre attenti a realizzare un servizio perfetto.
E ancora grazie ad Alessandro e Cristina Guidi di Caraiba Luxury per i calici Spiegelau, realizzati in esclusiva per il congresso.

Olio di Sicilia, Molise e Marche

Come da tradizione, chiudiamo con l’olio. Con piacere, annunciamo il sodalizio tecnico con Premiati Oleifici Babera, un accordo che passa da Identità New York a Identità Milano.
Gli Oleifici mettono a disposizione di tutti i cuochi relatori l’olio extravergine d’ oliva Frantoia, un blend molto delicato di cultivar Biancolilla, Nocellara del Belice e Cerasuola. La
famiglia Barbera, radicata nella Sicilia occidentale vicino a Trapani, presenterà i tre monocultivar: Lorenzo n.1 (foto),Lorenzo n.3 e Lorenzo n.5. Un nuovo packaging disegnato
daManfredi Barbera, quarta generazione di questa storica famiglia. Toccherà a loro assegnare il premio Tipicità Italiana in Cucina a uno dei cuochi protagonisti dell’ottava
edizione diIdentità Milano.

È ancora siciliano, sud-orientale, l’olio dei Fratelli Aprile di Scicli, Ragusa. Nella batteria dei grandi oli dell’area ragusana si distinguono 274 e l’Agathae, da cultivar Biancolilla.
Mentre l’olio Valle dell’Irminio e Incanto derivano dalla cultivar Cetrale. Infine lo specialissimo Sesto, raffinato blend delle due cultivar molite assieme. Nella loro postazione, tutti i
giorni alle ore 13, degustazione di Macco, crema di fave verdi, tipico piatto del ragusano, esaltatore del gusto degli oli.

Debutta poi a IG un neo-consorzio di oli molisani, Molisextra, mentre le Marche racconteranno anche, attraverso Natali, la storia di un cioccolato spalmabile all’olio d’oliva, segno
inequivocabile della versatilità di questo prodotto. Novità anche per una piccola produttrice d’olio di Trinacria,Ravidà: il limone si sposa a degustazioni aromatizzate con
fragranze mediterranee racchiuse in piatti di linguine con buccia di limone all’olio Ravidà.

Caraiba e il bicchiere per Identità Golose

In occasione del primo Milano food&wine Festival (e di Identità 2012), la Caraiba di Cristinae Alessandro Guidi a Zola Predosa in provincia di Bologna ha personalizzato un calice in
cristallo della sua gamma con il logo di Identità, una linea elegante, una forma rassicurante e il nostro cucchiaino impresso con discrezione. Un gran bell’oggetto, soprattutto molto
utile.

IDENTITA’ di VINO n. 66 del 1.2.2012

la newsletter di Paolo Marchi

Per gentile concessione

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