Identificata una nuova alterazione genetica nel cancro al polmone

Un team internazionale di scienziati, supportati dal National Human Genome Research Institute, ha scoperto, nell’ambito di un progetto di ricerca volto a mappare i cambiamenti genetici che sono
alla base del cancro al polmone, un’alterazione critica di un gene fino ad oggi mai associata ad alcun tipo di tumore.

I risultati dello studio sono stati anticipati nell’edizione on line di Nature e rivelano ben 57 mutazioni genetiche collegate all’adenocarcinoma del polmone. Di queste, oltre 40
sembrano associate a geni che non erano noti in precedenza per essere coinvolti nella malattia. “Le informazioni raccolte – sostiene Matthew Meyerson, uno degli autori della ricerca – offrono
possibilità di incursione cruciali nella biologia del cancro al polmone e aiuteranno nell’individuazione di nuove strategie per la diagnosi e la terapia tumorale”. Ogni anno oltre un
milione di persone nel mondo muore a causa di un tumore al polmone. Lo studio americano si è focalizzato sull’adenocarcinoma perché – stando ai dati forniti dal National Cancer
Institute – si tratta della forma più diagnosticata negli Stati Uniti, con circa il 30% dei casi. È una forma tumorale di derivazione ghiandolare che si sviluppa dalle cellule
specializzate nella secrezione del muco bronchiale, meno legata al fumo e più frequente nelle donne.

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