I rifiuti di Napoli a 50 metri dalle vigne del Greco di Tufo Docg

By Redazione

Campania – Dopo la raffineria di petrolio a Ortona (Chieti) un nuovo spettro si aggira tra le vigne di un’altra importante terra del vino, stavolta in Campania, dove l’emergenza rifiuti
rischia di dare un duro colpo all’economia e all’immagine del Greco di Tufo, una tra le più pregiate Docg del sud Italia.

Nei comuni di Chianche e Petruro (Avellino) i tecnici della regione hanno individuato due siti per lo stoccaggio di ecoballe, in un’area però che non dovrebbe assolutamente ospitare
discariche e inceneritori perché considerata dalla Provincia di Avellino una “zona rossa”, a causa di un serio dissesto idrogeologico accertato dalle Autorità di Bacino.

Ma è anche un territorio di pregio della vitivinicoltura italiana, una delle tre aree di produzione a Docg dell’Irpinia. Comprende 8 Comuni che hanno fatto del Greco di Tufo la
più importante voce economica per la qualità del prodotto, la bellezza dei paesaggio, le attrazioni enoturistiche. Un patrimonio ambientale e produttivo che va assolutamente
difeso, sostiene Città del Vino, che sta per chiedere un incontro in Regione con il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti della Campania. I sindaci degli 8 Comuni (Chianche,
Petruro, Torrioni, Tufo, Altavilla, Montefusco, Santa Paolina e Prata) hanno scritto anche al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendogli di difendere il patrimonio
ambientale, produttivo e paesaggico rappresentato dalla Docg Greco di Tufo.

“Ci appelliamo ai ministri delle Poltiche agricole e dell’Ambiente affinché il nostro Paese si doti finalmente di norme a tutela dei paesaggi vitivinicoli a partire dalle Doc e Docg –
dichiara Valentino Valentini, presidente delle Città del Vino -. I territori rurali e del vino sono patrimoni paesaggistici e ambientali di grande valore e con importanti ricadute
economiche e culturali. Meritano sicuramente forme di tutela più efficaci e adeguate”.

“Abbiamo già fatto diverse manifestazioni per scongiurare questo pericolo – dichiara il sindaco di Petruro Irpino, Mauro Zarrella -. Non possiamo ospitare i rifiuti in arrivo da tutta la
regione e in particolare da Napoli, la nostra è una zona a dissesto idrogeologico e ha un grande valore ambientale e paesaggistico, essendo una delle zone vitivinicole più
importanti del sud”.

“Parlano di ecoballe, in realtà si tratta di rifiuti indifferenziati e impacchettati che saranno messi a stoccaggio a meno di 50 metri dai vigneti del Greco di Tufo – dichiara Vanda
Grassi, sindaco di Montefalcione, un Comune che ricade nel territorio di due altre Docg campane, il Taurasi e il Fiano di Avellino -. Non siamo direttamente coinvolti ma siamo solidali con gli
altri sindaci delle Città del Vino perché il loro territorio rischia di subire un grande danno economico e d’immagine”.

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