I prodotti agroalimentari di qualità del Veneto nei punti vendita con il logo della Regione
22 Settembre 2008
I consumatori potranno tra breve trovare i prodotti agroalimentari veneti di qualità certificata in appositi spazi del gusto regionale di centinaia di punti vendita.
Qui, infatti, saranno proposti sotto il logo unificato “Veneto: tra la terra e il cielo”, con il Leone di San Marco e la stella a sette punte che identifica il turismo
regionale.
Lo ha annunciato oggi a Thiene, in provincia di Vicenza, il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, intervenuto assieme al ministro delle politiche agricole Luca Zaia, al
sindaco Maria Rita Busetti e al presidente dell’associazione produttori latte del Veneto Terenzio Borga, all’inaugurazione della quarta edizione di Caseus Veneti, rassegna
– concorso delle migliori produzioni casearie della regione.
La mostra, ospitata nel Castello Porto Colleoni Thiene situato proprio nel cuore della città, si svolge in concomitanza con “Formaggio e dintorni”, esposizione
– mercato ospitata nelle vie centrali giunta al 70° anno di vita, a testimonianza della vocazione lattiera di questo centro produttivo e industriale dell’alto vicentino,
dove esiste anche la borsa dei formaggi che registra la situazione del settore per tutto il Nord Est.
Martedì prossimo – ha informato Manzato – presenterò alla Giunta il provvedimento che adotta il marchio ombrello non solo per il turismo, ma anche per le
produzioni agroalimentari, così da rendere immediatamente riconoscibili ovunque i nostri prodotti migliori. Stiamo inoltre lavorando ad un accordo con la distribuzione
perché dedichi spazi specifici alle produzioni così identificate. “Far conoscere i nostri prodotti – ha concluso – vuol dire promuovere il nostro
territorio, la nostra identità e la cultura della quale è ricca il nostro Veneto”. In occasione di Caseus Veneti il vicepresidente della giunta regionaleha inoltre
comunicato che è stata trovata una soluzione ai problemi burocratici che avevano bloccato il pagamento dell’indennità compensativa agli agricoltori di montagna, dove
è centrale il comparto della zootecnia da latte: Avepa potrà dunque presto erogare i finanziamenti fermi relativi al 2007 e 2008.
Il biglietto da visita del settore lattiero caseario veneto parla di oltre 70 diverse tipologie di formaggi, prodotti con il latte di più di 5 mila azienda agricole, lavorati in
circa 120 caseifici o direttamente nelle malghe di montagna. E proprio ai malghesi, “senza i quali non avremmo questi capolavori” è andato il ringraziamento del
ministro Zaia, che ha preannunciato le prossime iniziative per sburocratizzare il settore e la battaglia che aprirà a novembre sulla questione delle quote latte, quando
chiederà all’Unione Europea un aumento di almeno il 5 per cento della quantità di produzione assegnata all’Italia. Zaia ha inoltre annunciato di aver
incaricato Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitanerie di Porto, Ispettorati repressione Frodi di operare con estremo rigore nei controlli sull’agroalimentare a tutela
dei consumatori, “che non vuol dire correre dietro ai pensionati nei vigneti, ma verificare i carichi e le autobotti di vino, di latte e di altri prodotti che viaggiano troppo
rispetto all’area di produzione”.







