Hotel Orlando Resort, in Sardegna, alle radici della longevità
30 Maggio 2016
”HOTEL ORLANDO RESORT”
Una vera perla nel cuore dell’Ogliastra
A dire spettacolare è dire poco !!! In mezzo ad un verde lussureggiante, in una natura ancora incontaminata e selvaggia, tra ginepri, corbezzoli e boschi di lecci secolari di Santa Barbara, territorio di Villagrande in Sardegna, a novecentotre metri di quota, c’ è un albergo veramente splendido con la sua tipica architettura del suo territorio e una deliziosa piscina che riflette il cielo azzurro, l’hotel Orlando, dal nome del suo inventore, un impresario edile molto apprezzato, Orlando Lecca.

Orlando aveva pensato di costruire il complesso che richiamasse le antiche costruzioni delle case di montagne ogliastrine con i suoi colori accesi inserite in un territorio ricco di corbezzoli, ginepro, mirto e rosmarino.
Ogni volta che tornava a Villagrande diceva che il benessere che gli dava questo posto lo ha portato a riflettere sulla necessità di tornare alla vita semplice, genuina, senza falsità e artifizi: l’essenziale per vivere in armonia con se stessi, con gli altri e col territorio.
Abbiamo tutti bisogno di recuperare il contatto con la nostra essenza, riscoprire il piacere di toccare la terra, ascoltare la natura, osservarla da vicino, sentirne il profumo e il sapore, ricevere da essa tutti i benefici, accogliere tutto ciò che ci regala, stare bene con l’ambiente che ci circonda e stare bene con noi stessi.
Purtroppo, a causa di una grave patologia, Orlando non c’è l’ha fatta a vedere il complesso finito.
Prima di morire si è fatto promettere dalle sorelle Caterina, Maria e Pietrina di portare a termine i lavori. Lo hanno fatto con quella determinazione e preparazione che oggi fa emergere e decollare, anche in Sardegna, l’imprenditoria femminile.
Le difficoltà sono state tante e innumerevoli considerato che nessuna delle tre aveva esperienze imprenditoriali.
Si sono quindi rimboccate le maniche per completare il sogno del fratello. Qui hanno messo il cuore e tanta determinazione, tutto è stato curato nei dettagli.
Il tocco femminile è marcato proprio dalla passione per l’arte, (Caterina è insegnante di storia dell’arte) che ha fatto ritrovare sotto queste querce alcuni fra gli artisti artigiani più popolari in Sardegna: la pittrice-scultrice Liliana Cano, il pittore di Atzara Antonio Corriga, il ceramista sassarese Giuseppe Silecchia con la sua bellissima opera di caccia al cinghiale nell’età pre-nuragica nella sala ristorante, l’artista che negli anni Cinquanta si impose per la fontana del padiglione dell’Artigiano di Sassari e per l’ingresso della Fiera di Cagliari.
E fra questi ottantenni il più giovane del gruppo, Luigi Nioi (72 anni), il principe italiano dei tornianti, accompagnato dal figlio Maurizio (32). Ciascuno di loro ha arricchito i locali dell’albergo con proprie creazioni: Liliana Cano con i suoi cavalli al galoppo e con coloratissime tele di fiori, un angolo è per le donne che infornano il pane. Antonio Corriga firma un olio di tre metri per due con “Su ballu tundu in Biddamanna”, riconoscete sullo sfondo i monti di Baunei, la montagna dentata di Isàdalu, il golfo di Arbatax.
C’è anche –in proporzioni più piccole – il capraro al pascolo, colori tenui, musi semiti, manti bianchi e marron, l’orbace scura sulle spalle del pastore, due cani felici.
La hall, anche qui c’è tanta Sardegna, colori e tradizioni, storia e cronaca, con le opere di Marco Silecchia in tutta la lunghezza del bancone per l’accoglienza e la statua a tutto tondo di santa Barbara nel giardino.
Un hotel da dna sardo: il biancone di Orosei, gli infissi di Roberto Mulas, lavori in legno di Giuseppe Satta, un artigiano di Buddusò. C’è la scala a chiocciola disegnata da Orlando Lecca prima della sua scomparsa. Domina la sala con i cavalli al galoppo di Liliana Cano, il sole e le appliques del ceramista Roberto Silecchia, i piatti di Nioi, i viandanti e i ballerini di Corriga.
Maria invece ha voluto affiancare lo chef Salvatore Delogu in cucina, curando in particolare modo la cucina tipica locale con i piatti della tradizione di Villagrande: i culurgiones (patate, farina, formaggio e basilico introvabili altrove); i marracones de palineddu; i gathulis; sa turredda cun curcuriga e tanti altri piatti
Una cucina genuina, con sapori forti e veri come i suoi formaggi di pecora, le carni cotte nel camino tra le quali su porceddu , il pane pistoccu croccante, la pasta lavorata a mano ogni giorno dalle donne di Villagrande, che mostrano e insegnano i segreti della loro arte a chi abbia desiderio di imparare.
Pietrina la infaticabile manager (è laureata in Economia e Commercio) settimanalmente lascia la sua abituale residenza di Cagliari (lavora alla Regione Autonoma della Sardegna) per rientrare nei luoghi in cui è nata e cresciuta ed in cui il suo cuore batte più forte segue invece il marketing.
Oggi l’hotel a quattro stelle con una bellissima piscina e una SPA ha raggiunto un livello di perfezione che era assolutamente inimmaginabile soltanto pochi anni fa.
Parlando di arte non si può fare a meno di menzionare Salvatore Delogu, lo chef capace di inebriare i palati meno inclini alla lussuria gastronomica. L’abilità di questo giovane talento è quella di sapere coniugare la tradizione con l’innovazione, facendolo con gusto e raffinatezza. Forte di un’abbondante produzione tipica del territorio, riesce a reinventare e portare a tavola la tradizione culinaria ogliastrina, con prospettive anche della koinè gastronomia mediterranea: stufato di capra al cannonau, porchetto, pecora e capra allo spiedo – sa tartalia e sa cordula dei pastori, sono una parte delle tante meraviglie che Salvatore reinventa per gli Ospiti dell’ Hotel.
Come i pittori, giorno dopo giorno, delizia gli ospiti con questi singolari piatti dal gusto raffinato, pari alle bellezze della Ogliastra e converte i più reconditi ai piaceri della tavola. Il pane ” Sa turredda de patata “, “Su pani pintau”, ” Su pistoccu “, fanno da corollario ad una cucina ricca e, nel contempo, parsimoniosa. Faremmo un “torto alla tavola”, se non menzionassimo l’olio e i formaggi ogliastrini capaci, con i loro sapori e profumi, di inebriare la bellezza di questo lembo di paradiso. Una produzione tipica ed una cucina che ha reso alla provincia ogliastrina il primato di essere tra le popolazioni più longeve al mondo. Assieme al Giapone e alla Grecia.
Per questi piatti, madre natura ha provveduto ad abbinare uno straordinario vitigno: il Cannonau. Un vino, il cui retrogusto rimane impresso insieme agli occhi profondi e ridenti delle ragazze, ai profumi ed odori incommensurabili di queste terre, ai misteri dei Nuraghi, alle suggestive casa fortezze delle tombe dei giganti, ai Tacchi della bizzarra natura, alle mille sagre, alle indimenticabili manifestazioni folkloristiche, alla generosità di questa gente, ancora capace di regalarti sorrisi spontanei e compiaciuti, che riescono a strapparti qualche lacrima di nostalgia al punto, che ancor prima di partire, pensi già di ritornare, non solo per la sua prelibata cucina ma anche per i momenti magici e indimenticabili che l’Hotel Orlando Resort ti può offrire, ma soprattutto in un ambiente di grande relax, di cordialità, di benessere che vi farà sognare ad occhi aperti.
Tommaso Chiarella,
inviato speciale di newsfood.com,
ha raccolto una testimonianza esclusiva
di Pietrina Lecca, Marketing Manager di Hotel Orlando
HOTEL ORLANDO RESORT
Località Santa Barbara
08049 Villagrande Strisaili
Provincia di Ogliastra, Sardegna
+39 078232823
hotelorlandoresort.com
info@hotelorlandoresort.com
Redazione Newsfood.com
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