GTT, Ferrero (FI): «la Regione Piemonte latita sul rinnovo del parco bus»

Torino – Politiche contraddittorie e inefficaci sul trasporto sostenibile da parte della Giunta Bresso, questa la denuncia del consigliere regionale di Forza Italia, Caterina Ferrero,
presentata in una interrogazione alla Giunta dopo che i vertici di Gtt avevano proprio ieri battuto cassa, chiedendo fondi alla Regione.

«Se fino a qualche giorno fa – chiosa l’esponente azzurro – quando denunciavamo l’ipocrisia delle politiche regionali sul trasporto pubblico locale potevamo essere tacciati di
faziosità, oggi, dopo le affermazioni dell’amministratore delegato di Gtt Tommaso Panero il panorama è sgombro da dubbi. Infatti, anche un soggetto che sicuramente non può
essere avvicinato a noi politicamente, denuncia la mancata attenzione della Regione nei confronti del rinnovo del parco pubblico dei bus».

Ferrero inoltre sottolinea come la buona performance, fatta registrare nell’utilizzo dei mezzi pubblici rischi di essere un dato doppato esclusivamente dal caro carburante e dal rincaro delle
tariffe per la sosta a pagamento. «Se si pensa alla lievitazione del prezzo della benzina e, soprattutto del gasolio – afferma l’esponente di Forza Italia – e ancora al salasso per le
strisce blu il dato sul maggiore utilizzo dei mezzi pubblici dovrebbe essere ben migliore. Invece ci troviamo ancora di fronte ad un servizio che mal coniuga la qualità al prezzo. Quanti
sono infatti ancora i mezzi senza aria condizionata? Quante poi le vetture vecchie che peraltro hanno subito opere di danneggiamento da parte di vandali? Per non parlare, infine, del problema
sicurezza sulle linee frequentate da nomadi».

«La contraddittorietà delle politiche della Regione, che da un lato spinge per il trasporto eco-sostenibile e dall’altro blocca 180 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi –
continua Ferrero – rasenta il ridicolo. Quegli stessi amministratori che impongono sacrifici alle famiglie per avere auto di nuova generazione che possano circolare su tutto, o quasi, il
territorio delle proprie province, poi contribuiscono con la propria inazione ad aumentare il tasso d’inquinamento attraverso mezzi pubblici vecchi. Peraltro, non del tutto da sottovalutare,
anche i risvolti economici di questa scelta: perché il peso da un lato dei costi di manutenzione e dall’altro del rincaro carburanti su bus di vecchia generazione pesa sulle casse di Gtt
e, indirettamente, anche su quelle dei contribuenti».
Ferrero chiede infine di sapere con quali tempi la Giunta Bresso deciderà di sbloccare i fondi destinati al rinnovo del parco vetture pubblico obsoleto, venendo incontro alle richieste
dei fruitori giornalieri, prima che dei vertici di Gtt. «Mi chiedo – conclude Ferrero – se non sarebbe il caso di aprire un tavolo di confronto per migliorare la qualità dei
servizi offerti sui mezzi pubblici piemontesi, anche con un contributo concreto della stessa Regione»

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