Grande successo per la Giornata del latte proposta da Coldiretti Cremona

By Redazione

Cremona – Due giorni di incontro fra allevatori e cittadini-consumatori, cinque piazze coinvolte (Pizzighettone, Cremona, Soncino, Crema e Malagnino), 15mila volantini informativi, ma
– soprattutto – 40 quintali di ottimo latte fresco ‘made in Lombardia’, offerto ai cittadini consumatori attraverso i distributori di latte (al prezzo speciale di 40 o 50 centesimi al litro) e
gli oltre cinquemila ‘quintini’ (donati ad altrettanti cittadini, privilegiando i più piccoli).

Sono questi i ‘numeri’ della «Giornata del latte italiano», manifestazione organizzata da Coldiretti Cremona nel fine settimana, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei
cittadini-consumatori sulla battaglia che gli allevatori stanno conducendo a tutela delle imprese agricole e della qualità del latte made in Italy. Lo spiegamento di forze messo in campo
dalla Federazione di Cremona è stato notevole: basti pensare che ottanta allevatori – in arrivo da tutte le Zone – si sono messi a disposizione, impegnandosi nella distribuzione del
latte e nell’opera di volantinaggio. Al loro fianco c’era la struttura della Federazione, con quarantacinque collaboratori all’opera presso gli stand.

Coldiretti Cremona ha distribuito centinaia di litri di latte a Pizzighettone, dove sabato è stata ufficialmente aperta la ‘Giornata del latte italiano’ (offrendo il latte ‘alla spina’,
al prezzo di 40 centesimi, ai consumatori presenti alla ‘Tre giorni in piazza’), ma anche migliaia di ‘quintini’ a Soncino, donati ai visitatori della ‘Festa di primavera’.
E poi ci sono stati gli appuntamenti in azienda (a Malagnino, presso l’azienda agricola Cà de’ Alemanni è stata lanciata l’iniziativa ‘stalle aperte’, offrendo ai bambini e alle
loro famiglie la possibilità di visitare la stalla e ricevere il latte dal distributore a metà prezzo) e al mercato (sabato a Crema, in via Terni, presso il distributore
automatico dell’azienda Cristiani che ha venduto il latte a 50 centesimi).
Il week-end di mobilitazione di Coldiretti Cremona è proseguito la domenica pomeriggio, a partire dalle ore 16, alle Colonie Padane di Cremona. Qui, nell’ambito della grande festa finale
dei progetti didattici ‘Lo Spaventapasseri’ e ‘L’oasi visibile’, il gazebo di Campagna Amica si è trasformato in una vera e propria stalla a cielo aperto, dove tutti i bambini hanno
potuto rivedere in omaggio un ‘quintino’ di latte, buono e genuino, etichettato ‘Coldiretti Cremona’ e ‘Coldiretti Lombardia’.

«Sono state due straordinarie giornate di incontro fra i produttori di latte e i cittadini-consumatori. Un rapido calcolo ci porta a dire che i contatti sono stati circa settantamila. In
tutte le postazioni abbiamo offerto latte e materiale informativo, con l’intento di far comprendere le nostre ragioni e le nostre richieste – rimarca Roberto De Angeli, Presidente di Coldiretti
Cremona, che è stato presente a tutti gli appuntamenti sul territorio -. Attraverso i volantini e i manifesti, ma soprattutto attraverso le parole scambiate con i consumatori, abbiamo
proposto la nostra posizione, molto netta: gli allevatori italiani sono pronti a bloccare il prezzo di vendita del latte alla stalla ai livelli attuali, cioè al prezzo alla stalla di 42
centesimi, dando il loro contributo al contenimento della spirale di inflazione. E’ chiaro che, con forza, chiediamo all’industria e alla distribuzione di dimostrare lo stesso senso di
responsabilità e di assumersi un eguale impegno, a tutela delle famiglie italiane».
«I tanti momenti d’incontro ci hanno confermato che i cittadini condividono le nostre argomentazioni e la nostra proposta. Si rendono conto che, se il latte alla stalla costa 0,42 euro al
litro e poi al dettaglio viene venduto a circa un euro e mezzo, a volte persino 1.60 euro, questa ‘forbice’ non può essere certo attribuita agli imprenditori agricoli – sottolinea
Assuero Zampini, Direttore di Coldiretti Cremona, che ha trascorso il week-end tra Pizzighettone, Soncino e Cremona -. Nonostante il costante lievitare dei costi di produzione, i nostri
allevatori, con grande senso di responsabilità, sono pronti a bloccare il prezzo di vendita del latte alla stalla. Questo perché siamo convinti che nella forbice dei prezzi dalle
nostre aziende alle tavole degli italiani vi siano margini sufficienti da recuperare per consentire acquisti sostenibili ai consumatori e garantire un reddito equo agli allevatori».
«Ringraziamo tutti i consumatori per aver ascoltato e condiviso le nostre motivazioni – conclude Zampini -. Il nostro ringraziamento va, in primo luogo, ai rappresentanti delle
Associazioni dei Consumatori del territorio: l’Unione Consumatori, l’Adoc e Adiconsum hanno dato pieno sostegno a queste importanti giornate di festa e di mobilitazione».

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