Germania: per la pubblicità via mail e sms serve il consenso

Il tribunale federale (BGH) ha rafforzato la tutela dei consumatori riguardo alla pubblicità via email e Sms.

I messaggi pubblicitari attraverso questi due canali di comunicazione sono ammissibili solo con l’assenso del destinatario, ha deciso la Corte di Karlsruhe.

La sentenza nasce da una denuncia delle associazioni dei consumatori contro Payback, un programma tedesco di fedeltà con 30 milioni di tessere in circolazione.

Delle tre clausole contestate, la Corte ha bocciato quella che prevede la sostanziale accettazione del cliente all’uso dei suoi dati per fini pubblicitari. Ma i giudici sostengono che, se la
promozione commerciale via posta normale non richiede il consenso, secondo la normativa sulla riservatezza dei dati personali, nella comunicazione elettronica il disagio è maggiore,
e dunque ci vuole il consenso dell’interessato.

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