G8 L’Aquila: Confagricoltura, dai “Grandi della Terra” un nuovo impulso a produrre per garantire cibo e stabilità dei mercati

G8 L’Aquila: Confagricoltura, dai “Grandi della Terra” un nuovo impulso a produrre per garantire cibo e stabilità dei mercati

L’attenta regia del Governo ha consentito di conseguire un ampio consenso – ben al di là dei soli componenti il G8. “Direi anzi che l’architettura allargata del Vertice ha dato i suoi
frutti e si è rivelata vincente – ha commentato il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni – consentendo di raggiungere un’intesa solida, che ora potrà essere più
facilmente tradotta in atti concreti. Proprio perché nasce da un consenso allargato”.

Degno di nota sicuramente l’impegno – anche finanziario – in materia di sostegno agli investimenti in agricoltura. Dove occorrono più ricerca, tecnologia ed innovazione nei processi
produttivi e per garantire cibo e acqua a sufficienza.

“E’ un percorso nuovo e giusto per affrontare il nodo dello sviluppo agricolo – ha proseguito Vecchioni. Puntando sulla capacità produttiva, invece che sugli aiuti alimentari, si promuove
l’autoapprovvigionamento stabilizzando i mercati e i rapporti tra i protagonisti delle filiere. Certo, è il miglior modo per fronteggiare crisi alimentari come quelle del 2007-2008.”

Notevole anche il passaggio che sblocca dopo un anno di impasse il negoziato del Wto. Il capitolo agricolo è quello sul quale – non certo per scarsa disponibilità dell’Europa – ci
si è arenati nel luglio del 2008. Ora le trattative riprenderanno con rinnovato vigore partendo proprio da lì.

“L’auspicio – ha concluso il presidente di Confagricoltura – è che si cerchi uno sforzo di sintesi delle posizioni avendo però come obiettivo non solo abbattere tariffe doganali e
protezioni, ma anche costruire un sistema di regole comuni e condivise per gli scambi mondiali. Come pure indicato dalla dichiarazione finale del G8 agricolo.”

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