Friuli Venezia Giulia: Prati stabili, scadenza domande contributi il 20 ottobre
6 Ottobre 2008
E’ fissato al 20 ottobre prossimo, per l’annualità 2008, il termine ultimo per richiedere alle Amministrazioni provinciali il contributo previsto dalla Legge regionale 9/2005 e
successive modifiche, che tutela i prati stabili di pianura.
Un contributo di 250 euro ad ettaro sarà infatti destinato a chi si impegnerà al mantenimento dei prati stabili e delle formazioni erbacee che vegetano su terreni che non
hanno subito dissodamento mediante aratura o erpicatura e sono mantenuti attraverso la sola operazione di sfalcio e l’eventuale concimazione.
Per beneficiare del contributo bisogna essere proprietari o conduttori – priorità sarà data agli imprenditori agricoli professionali – e non aver richiesto per lo stesso
fondo agricolo altre sovvenzioni.
Per le annualità future, la domanda andrà inoltrata entro il 31 marzo di ogni anno alle Amministrazioni provinciali.
La richiesta di contributo deve essere accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, rilasciata dal proprietario o dal conduttore, attraverso la quale si
assicura che il controllo della vegetazione è avvenuto tramite l’esecuzione di due o più sfalci con l’asporto della biomassa ottenuta, nonché attraverso il
controllo delle infestanti perenni o, in alternativa, con l’attività di pascolo.
Requisito necessario è che il fondo per il quale si richiede la sovvenzione sia compreso nell’inventario cartografico – approvato con la delibera della Giunta regionale n. 2166
del 14/07/2007 – che può essere consultato al sito web della Regione http://www.regione.fvg.it alla voce “ambiente e territorio/biodiversità/prati stabili/servizi”.
La disposizione del contributo fa riferimento alla legge regionale 29 aprile 2005 n. 9 “Norme regionali per la tutela dei prati stabili regionali” che, per le superfici di pianura che
presentano tipologie vegetali prative, prevede espressamente il divieto di riduzione della superficie, ogni intervento diretto alla modificazione del suolo e del livellamento del
terreno o al riporto di materiale, la semina o la piantagione di specie arboree o arbustive non appartenenti all’associazione vegetale interessata.






