Foodspotting: foto, social network e tanta cucina

Foodspotting: foto, social network e tanta cucina

E’ possibile unire i social network, le belle immagini ed il cibo? Per Ted Grubb e Alexa Andrzejewski la risposta è ovviamente si.

Il duo, originario di San Francisco, ha preso i tre elementi, combinandoli e creando Foodspotting (www.foodspotting.com ), social network per
Smartphone. Il titolo è traducibile come “Avvistare il cibo” e mantiene quel che promette: gli interessati fanno così partire l’applicazione, premono i pulsanti e si trovano lo
schermo occupato da foto di pietanze.

Alimenti per tutti i gusti e di tutte le cucine, dalla italiana alla cinese dallo stretto food al haute cuisine.Per ogni piatto è possibile inserire localizzazione geografica, voto e
preferenza, da manifestare tramite coccarda. Tali segnalazioni portano ad ottenere una sorta di distintivo da esperto, che può essere inserito nel profilo.

Se poi si è amanti dell’organizzazione e della pianificazione, ancora meglio. Foodspotting permette di creare guide tematiche con elenchi di cibi da provare e ristoranti da visitare, il
tutto munito di mappa digitale, che il soggetto userà durante i suoi spostamenti.

Ad essere onesti, Foodspotting non è totalmente originale: Grubb ed Andrzejewski si sono ispirati a social network già esistenti come Instagram 2, Path 3 o Piczl: solo, hanno
messo al centro del lavoro la gastronomia. Comunque sia, tale parziale copiatura non sembra danneggiare il gradimento.

Nonostante la giovane età, l’applicazione vanta una community di 800.000 utenti, anche italiani, che presto coinvolgerà anche BlackBerry (al momento è disponibile su iPhone
ed Android). Tale mix di dimensione ed opportunità ha destato anche l’interesse dei grossi calibri: tra le guide tematiche disponibili ci sono infatti quelle di riviste di settore o chef
internazionali.

Matteo Clerici

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