Food-Tech Lab: una partnership innovativa a sostegno delle tecnologie di processo e del packaging alimentare

Food-Tech Lab: una partnership innovativa a sostegno delle tecnologie di processo e del packaging alimentare

By Redazione

Più conoscenza e più trasparenza per identificare il posizionamento competitivo delle aziende di settore e facilitare il rapporto costruttivo con i propri interlocutori

In questo particolare momento di congiuntura internazionale il mercato impone risposte al  tema di efficienza gestionale. Da oggi – grazie alla formula innovativa promossa dal progetto
Food-Tech Lab, l’Osservatorio promosso da Unicredit Corporate Banking, Ipack-Ima spa, ANIMA e Assofoodtec – ciascun imprenditore del settore potrà accedere ad analisi dettagliate
relative al proprio comparto produttivo, al fine di individuare i più interessanti mercati internazionali di vendita e definire il posizionamento competitivo della propria azienda.

Sono già disponibili i risultati dell’osservatorio competitivo sulle 500 aziende individuate e quindi gli strumenti strategici per agevolare l’orientamento sui mercati internazionali.

Proprio da questa prima analisi – condotta con particolare riferimento al commercio internazionale – è emerso che le imprese italiane, nonostante la pressione dei concorrenti tedeschi –
mantengono una posizione di leadership nell’export globale, vantando il primato (17% quote di mercato) per i macchinari di processo e collocandosi al secondo posto (23% quote di mercato) per i
macchinari destinati al packaging. Inoltre, alcuni mercati sono cresciuti negli ultimi anni a ritmi costantemente superiori al 20% annuo (es. Russia), altri invece hanno evidenziato una
crescita dell’export italiano superiore al 90% (es. Algeria). Tutto ciò in un settore, quello del food processing che –  per volumi, tassi di crescita negli ultimi 5 anni e
componente export – è sempre stato fra quelli trainanti della meccanica italiana, con un saldo positivo per la nostra bilancia commerciale di quasi 5 miliardi di Euro.

In questo progetto sarà favorito il dialogo tra le controparti coinvolte nell’iniziativa (Ente Fieristico di settore, Associazione di Categoria e  partner finanziario)  al fine
di gestire al meglio le dinamiche sia di nicchia sia di mercato.

IPACK-IMA spa, società organizzatrice dell’omonima fiera di riferimento e di riconosciuta eccellenza per i settori del processo e packaging alimentare, non poteva non aderire con
entusiasmo al progetto FOOD-TECH LAB vista l’autorevolezza degli enti promotori, UNICREDIT e ANIMA, e gli scopi e i contenuti del progetto.

“E’ un’iniziativa che si inserisce a pieno titolo nel nuovo ruolo che vogliamo interpretare: essere al fianco dei nostri espositori per aiutarli in tutte le loro attività commerciali e
promozionali, al di là della durata della singola manifestazione fieristica”. Questa la dichiarazione di Guido Corbella, Amministratore delegato di Ipack-Ima spa.

“Il progetto Food-Tech Lab rappresenta il terzo progetto che ci coinvolge direttamente per favorire la sinergia tra industria, banca ed ente fieristico”, conferma Sandro Bonomi, Presidente
ANIMA. “Le esperienze positive precedenti ci hanno portato a sviluppare, insieme ai partner dell’iniziativa, un modello in grado di rendere più trasparenti, comprensibili, e quindi
accessibili, opportunità di business per le imprese del settore. Credo si tratti di un esempio eccellente che dovrebbe essere preso come riferimento da tutti i settori industriali
italiani anche per superare l’attuale situazione macroeconomica”.

“Il settore delle tecnologie alimentari è indubbiamente uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy con prodotti apprezzati in tutto il mondo, tanto che i tassi di export dei nostri
associati sono mediamente superiori al 60%, con picchi del 90% in alcuni casi” ha dichiarato Emilia Arosio, Presidente Assofoodtec. “Ritengo che un progetto come il Food-Tech Lab possa
rispondere ad una serie di esigenze comuni a tante aziende del settore, così come può aiutare a superare alcune difficoltà, in particolare in questa fase congiunturale”.

Conclude Sandro Bianco, responsabile Unità Progetti Speciali di UniCredit Corporate Banking: “Prosegue il percorso settoriale del team Progetti Speciali per conoscere meglio le imprese
rappresentate dalle organizzazioni con le quali stringiamo accordi di concreta collaborazione. Il nostro obiettivo è quello di avere un rapporto sempre più approfondito per poter
offrire servizi e prodotti adeguati alle effettive esigenze della nostra clientela, con un riguardo particolare ai temi della crescita e della internazionalizzazione”.

Nelle fasi successive il progetto prevede l’affiancamento alle imprese di settore con l’individuazione del singolo posizionamento all’interno della Mappatura Economico Finanziaria (performance,
efficienza e sostenibilità) e della Mappatura Qualitativa (prodotto, mercato, presidio del cliente) risultanti della prima fase.

Verranno infine organizzati eventi promozionali nella forma di business meeting internazionali destinati ad agevolare l’incontro tra l’offerta di tecnologie dei produttori italiani con la
rispettiva domanda internazionale in Paesi chiave per il settore o ad elevato potenziale di mercato.

I dati dell’Osservatorio sono disponibili al link

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