Finanziaria. Confesercenti: rito logoro, voltare pagina

“Anche se questa volta non è servita la fiducia, è evidente che non regge più il rito di una legge Finanziaria che riproduce il solito assalto alla diligenza con migliaia
di emendamenti di cui poi si fa strage ed il balletto di compromessi e veti che fanno perder di vista gli interessi generali.

La lezione di questi giorni dovrebbe far capire ai due schieramenti che si deve voltare pagina: approvare una legge di bilancio snella e rigorosa come si fa in Europa, dare al paese prospettive
più stabili cominciando a fare senza indugi le riforme che servono a partire da quella elettorale.

La legge finanziaria dà alcune risposte utili sul piano sociale e sono certamente apprezzabili misure come il bonus per i nuovi assunti nel sud, le agevolazioni per le imprese che si
sottraggono al racket e quelle previste per i tabaccai sulla sicurezza che vanno però estese – evitando una incomprensibile ingiustizia – ai benzinai. Va segnalato anche il passo in
avanti compiuto sulle infrazioni relative allo scontrino ma va superata definitivamente la sua valenza fiscale.

Restano naturalmente delle zone d’ombra che preoccupano: l’incapacità a frenare la spesa che si aggiunge al solito “vizietto” di ingrossare le file dell’esercito di pubblici dipendenti
con nuovi precari destinati ad assunzioni definitive, così come non è accettabile che l’extragettito del 2008 sia già ipotecato esclusivamente a favore del lavoro
dipendente e non per sostenere anche lo sviluppo e l’innovazione”.

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