Farro e mela: dall’agricoltura bio, contro allergie e malattie
14 Novembre 2012
L’alimentazione, croce e delizia dell’uomo.
Se il cibo diventa il nemico, insorgono diversi problemi: ipersensibilità alimentare, intolleranza alimentare, allergia alimentare. Prodotti “normali”, come noci, uova e latte, diventano
bersagli degli anticorpi, con una serie di sintomi.
Tuttavia, il cibo può diventare alleato della salute: ecco allora due alimenti biologici, dalla produzione e filiera controllata.
Il primo, il farro. Citato nei primi esempi di letteratura, Bibbia in primis, il farro è coltivato da 5000 anni prima di Cristo. Di fronte al grande rivale, il grano, il farro vince per
elementi nutritivi ed integrità. Tuttavia, è inferiore per lavorabile della buccia, più dura: di conseguenza, è stato snobbato al momento della produzione di massa.
Oggi, però il farro è di nuovo in primo piano: una serie di ricerche hanno mostrato come i suoi nutrienti sono meno a rischio allergie e che, in particolare, la sua fibra possa
ridurre i livelli di colesterolo. Notizia particolarmente buona per chi soffre di malattie cardiovascolari.
Secondo alimento la mela, altra regina dell’agricoltura bio.
Le sue alti dosi di pectina favoriscono la sazietà, riducono il senso di fame ed abbassano il colesterolo: -16%, con due mele al giorno. Da non trascurare i bioflavonoidi naringina e
quercetina, antiossidanti che aiutano la prevenzione di tumori e malattie cardiovascolari.
Infine, oltre al prodotto, il modo di ottenerlo: una coltivazione con criteri bio, che garantiscono un’esaltazione delle proprietà dei prodotti ortofrutticoli
Matteo Clerici





