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Fabbri (FI): «maggioranza occulta indagine su precariato che smentisce la sinistra»

By Redazione

Roma, 17 Ottobre 2007 – La maggioranza in commissione Lavoro «occulta» i risultati dell’indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato’ promossa lo scorso
anno, a denunciarlo in una conferenza stampa sono stati i capigruppo della Cdl nella commissione Luigi Fabbri di Forza Italia, Lorenzo Bodega (Lega), Nino Lo Presti (An), Angelo Compagnon
(Udc).

«Esattamente un anno fa la commissione Lavoro approvo’ quest’indagine conoscitiva che ha dato esiti molto diversi da quelli che si attendevano. Volevano mettere direttamente in relazione
la flessibilita’ con il precariato. Ma le numerosi audizioni dei vari soggetti sociali convocati dalla commissione hanno dimostrato il contrario.

Ad esempio, dai dati in possesso della commissione si evince che in Italia il numero dei lavoratori impiegati a tempo determinato e’ nettamente inferiore a quello di altri Paesi come la Spagna
o la Francia. Per queste ragioni la maggioranza tiene l’indagine conoscitiva nel cassetto e, malgrado l’attivita’ si sia conclusa a maggio, ancora non ha predisposto una relazione finale da
mettere ai voti». Per Lo Presti i risultati dell’indagine fanno emergere le qualita’ della legge Biagi «che ha tipizzato ogni forma di lavoro subordinato e autonomo, facendo
scomparire i vecchi contratti atipici per i quali le tutele erano scarse». «Tutte le organizzazioni di categoria da noi convocate, anche di orientamento politico diverso, dalla
Confindustria alla Confesercenti alla Confartigianato hanno rilevato gli ottimi riscontri della Biagi, soprattutto nei settori dell’industria e dell’agricoltura». «Il precariato
vero in Italia non e’ quello delle aziende private, che spesso si stabilizza in contratti a tempo indeterminato nel giro di un anno o poco piu’ – ha osservato il nostro Fabbri – ma quello del
pubblico impiego, dove esistono sacche di precariato storico gestite dai sindacati». «Il nostro obiettivo e’ quello di giungere ad una relazione obiettiva e condivisa tra le varie
forze politiche e confidiamo nell’intervento del presidente della Commissione Gianni Pagliarini, che non si e’ dimostrato uomo di parte, a differenza di altri membri della maggioranza».

Gardini sulla Bindi e le Famiglie – «Complimenti a Rosy Bindi per il risultato ottenuto alle primarie del PD, ma è ora che torni ad occuparsi del suo ministero. Il rapporto
Caritas pubblicato oggi dai quotidiani conferma quanto drammatica sia la situazione delle famiglie italiane, sempre più povere, sempre più esposte al rischio povertà. E il
rischio è direttamente proporzionale al numero dei figli. E’ ora che il Ministro per le politiche familiari ricordi a Prodi le promesse fatte quest’estate, proprio alle famiglie
numerose. Questo sì sarebbe un bel segno di discontinuità!» Lo ha affermato la nostra portavoce Elisabetta Gardini.

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