Energia, Saglia: «sulla CO2 la UE faccia attenzione alla competitività»

«Clini ha ragione, gli impegni unilaterali della Ue non scalfiscono il problema dei cambiamenti climatici e mettono una trave tra le ruote della competitività delle imprese,
è necessario un impegno in sede internazionale non per archiviare Kyoto ma per calcolare la quantità di Co2 per unità di prodotto, in modo da mettere in competizione
Europa, Usa, India e Cina.

Serve una quarta rivoluzione tecnologica e per l’Italia è necessario battersi in sede Ue per far riconoscere gli enormi progressi di efficienza raggiunti soprattutto nel rinnovo del
parco termoelettrico. Sulle fonti rinnovabili l’incremento non sarà dato dagli incentivi, che sono adeguati, ma dalla capacità di semplificare iter autorizzativi e allacciamenti
alla rete». Lo ha dichiarato Stefano Saglia, responsabile Energia di An, commentando le parole del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini che stamattina ha detto:
«con il pacchetto energia varato dalla Commissione europea l’Italia rischia molto».

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