Emilia Romagna: Valli bolognesi, nasce “Appennino slow”

Emilia Romagna: Valli bolognesi, nasce “Appennino slow”

Bologna – Sono questi i nomi chiave e le realtà punto di partenza per una autentica, profonda evoluzione della promozione del comparto
turistico – e quindi di fondamentali settori economici e commerciali come l’agroalimentare e l’enogastronomico –  dell’appennino bolognese.

L’ormai prossima cessazione, per motivi legislativi e burocratici, dell’attività della “Comunità montana Cinque valli bolognesi” è già stata compensata in maniera
articolata e migliorativa  con la creazione di “Appennino Slow“, che sostituisce il Sistema Turistico Valli Bolognesi nell’ambito del nuovo Sistema
Turistico Provinciale di Bologna.

E’ nato così un Club di prodotto per l’incremeto della commercializzazione delle strutture ricettive, imperniato prevalentemente sul “Turismo sostenibile”: dalle attività sportive a
piedi, in bici, a cavallo o in auto d’epoca ai prodotti tipici della Strada dei Vini e dei Sapori dell’Appennino.

Questo ha comunicato Piero Baldassarri, Presidente di Appennino Slow, in recenti incontri con giornalisti, comunicatori e operatori specializzati. La
conoscenza e la pubblicizzazione di sagre, fiere, rievocazioni storiche e visite guidate relative a natura, sport, cultura e gastronomia degli otto comuni già facenti parte
della Comunità Montana è stata affidata ad una bella rivista trimestrale già uscita con due numeri rispettivamente dedicati alla primavera e all’estate “Nelle Valli
Bolognesi”.

La pubblicazione è finanziata e coordinata da Emilbanca, da tempo l’istituto di credito  concretamente e incisivamente presente  – le Casse Rurali ed Artigiane poi
Banche di Credito Cooperativo – nel tessuto economico e nella realtà quotidiana di Bologna e della sua provincia . Con il recente ampliamento di Emilbanca che ha portato a 49 filiali e
all’acquisizione di sportelli anche nelle province di Modena e Ferrara, il raggio di irradiamento in questa rivista si è fatto ancora più consistente, come ha spiegato il Direttore
Generale Daniele Ravaglia.  

Fondamentale era e sarà, naturalmente, l’apporto e l’impegno delle istituzioni pubbliche; oltre ai comuni, l’Assessorato Provinciale al Turismo. Ed anche in questo caso una importante
novità: la nomina al vertice di questo servizio di Graziano Prantoni,  già stimato Sindaco di Castel San Pietro, persona di grande serietà e competenza che  ha
subito preso a cuore, e a mente, questa articolata e positiva realtà.

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