E’ legge il decreto sull’Abruzzo

E’ legge il decreto sull’Abruzzo

Il 23 giugno la Camera dei deputati ha approvato definitivamente con 261 voti a favore, 226 contrari e nove astensioni il decreto legge n.39 del 28 aprile 2009 sulla ricostruzione delle zone
terremotate d’Abruzzo.

Ricostruzione della prima casa, contributo per il pagamento dei mutui, incentivi per le piccole imprese, e spostamento del G8 all’Aquila: queste alcune delle misure più importanti del
decreto in vigore dal 28 aprile scorso e approvato dal Consiglio dei ministri del 23 aprile 2009.

Il decreto è stato approvato con modifiche.

Le novità principali: lo Stato pagherà completamente e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa e arriveranno contributi per i danni di
piccola entità, come già anticipato rispettivamente dalle ordinanze n.3779 e n.3778 del 6 giugno 2009. In particolare, al fine di mantenere i livelli di residenzialità e di
coesione sociale dei territori e di ridurre gli oneri derivanti dagli interventi, i sindaci dei comuni danneggiati possono autorizzare la concessione di un contributo per la riparazione dei
danni di lieve entità, fino a 10.000 euro, subiti da unità immobiliari già adibite ad abitazione principale a condizione che ne consenta l’immediato riutilizzo da parte
delle persone ivi residenti o stabilmente dimoranti alla data del 6 aprile 2009. Per le riparazioni di parti comuni dei condomini è concesso un contributo pari ai costi documentati delle
opere di riparazione o riattazione, fino ad un limite massimo di 2.500 euro per unità abitativa.

Poi, sempre in tema di ricostruzione, lo Stato subentrerà nei mutui di chi ha subito danni a causa del terremoto per un importo fino a 150 mila euro e la proprietà dell’immobile
passerà a Fintecna.

A partire dal primo luglio 2009 (anticipando di un anno) entreranno in vigore le nuove norme anti-sismiche per l’edilizia.

Le imprese avranno a disposizione incentivi fiscali per la ripresa e sarà dato più spazio ai Comuni nella pianificazione della ricostruzione, anche attraverso la deroga dal patto
di stabilità interno. Nello specifico, i comuni danneggiati predispongono, d’intesa con il presidente della regione Abruzzo e il presidente della provincia, la ripianificazione del
territorio comunale definendo le linee di indirizzo strategico per assicurarne la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e garantendo un’armonica ricostituzione del tessuto
urbano abitativo e produttivo, tenendo anche conto degli insediamenti abitativi realizzati. Per queste finalità è autorizzata la spesa di 400 milioni di euro per l’anno 2009 e 300
milioni di euro per l’anno 2010.

Le altre misure:

Fondo prevenzione rischio sismico

A partire dal 2010 è istituito un fondo ad hoc per le misure anti-sismiche di 965 milioni di euro fino al 2016 di cui 44 per il primo anno.

Più fondi a protezione civile e vigili del fuoco

Per le esigenze operative assicurata una spesa di 1,5 milioni di euro per il 2009 e 8 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.

Spostamento del G8 a L’Aquila 

I risparmi dovuti allo spostamento andranno alle le zone terremotate. Alla Sardegna viene garantita la realizzazione delle opere già avviate e di quelle in programma per il Summit.

Giochi

Sale a 1 euro la posta minima per le new-slot, scende invece dall’8 al 4% il prelievo erariale sugli incassi dei giochi con la possibilità però di un graduale aumento in futuro.

Fondi dalla Festa della Repubblica

Un milione di euro per l’Abruzzo arriverà dal taglio delle risorse destinate alla celebrazione della Festa della Repubblica per il 2009.

Informativa annuale al Parlamento

Il Governo è tenuto a trasmettere un’informativa annuale al Parlamento sullo stato di avanzamento del processo di ricostruzione post-sismica, anche con riferimento alle modalità
di utilizzo delle risorse pubbliche allo scopo stanziate.

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