Divinando 2009

Divinando 2009

Messina conquista il II trofeo Divinando, concorso a squadre riservato alle delegazioni di sommelier provenienti da tutta Italia e organizzato da Fisar insieme a Carpené
Malvolti e si aggiudica il prezioso riconoscimento consegnato nella mani dei vincitori da Mario del Debbio, segretario nazionale appena riconfermato in compagnia della giuria composta da
Alberto Giustarini, Giovanni Elce Fabbreti, Claudia Marinelli e Luigi Terzago e dei consiglieri nazionali Giorgio Pennazzato della delegazione di Venezia e Graziella Cescon della delegazione di
Treviso.

La delegazione siciliana, new entry al concorso, composta dai sommelier Sergio Mastronardo, Francesca Cannistrà, Salvatore Catalfamo, Irene Picciolo e Giacomo Picciolo. ha superato al
rush finale le compagini di Treviso e Montecarlo di Lucca, rispettivamente vincitrice e seconda classificata della prima edizione.

Quarto posto ex aequo per le altre tre squadre di Bareggio, Roma e Firenze, tutte meritevolmente giunte nella finale a sei dopo una lunga serie di quesiti sulle tipologie di vino, sui territori
di produzione e il riconoscimento “bendato” di alcuni vini.

Il cammino che ha portato alla rosa finale di sei squadre è iniziato domenica 27 settembre, con le gare eliminatorie – svoltesi in tre diverse location lungo la penisola – del Trofeo
Divinando, concorso enologico a squadre riservato a sommelier e degustatori Fisar.

Le preselezioni si erano tenute a Brescia per le delegazioni Fisar di Bareggio, Piacenza e Treviso; a Bettolle per le delegazioni Fisar di Livorno, Montecarlo, Firenze, Jesi e Roma; a
Catania per le delegazioni di Catania, Messina e Ragusa. Da qui sono uscite le 6 squadre finaliste che domenica 22 novembre si sono contese l’ambito trofeo nella splendida cornice della
Cantina della Carpenè Malvolti che, per il secondo anno consecutivo, ha ospitato la finale.

A staccare immediatamente il biglietto per la finale di Treviso, sono state la prima classificata della gara di Brescia, ovvero Bareggio, le prime due di Bettolle ovvero Montecarlo e Roma, e
la prima classificata della gara di Catania, ovvero Messina. Le squadre non classificate sono state riunite in una classifica unica e le prime due della classifica accorpata, Firenze e
Treviso, che hanno avuto accesso alla finale assieme alle altre 4 squadre già selezionate.

Le fase finale ha dunque avuto luogo in Taverna Carpené, rinnovato spazio dedicato alla storia dell’azienda in cui è sorta la prima sezione del Museo Carpené e nel quale sono
esposti gli “strumenti” del mestiere e vecchie bottiglie di grande pregio.

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