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Diritto allo studio, più risorse dalla riorganizzazione in Toscana

By Redazione

Firenze – Meno burocrazia e più servizi, grazie alla nuova legge di riforma del sistema regionale di gestione del diritto allo studio universitario, che prevede l’accorpamento
delle tre aziende e l’istituzione di un’azienda regionale unica, la Regione realizzerà una riduzione di costi che consentirà un primo recupero di risorse, pari a circa 600 mila
euro, che verranno utilizzati per ampliare i servizi per gli studenti.

Questo il senso dell’operazione – avviata dalla giunta nell’ambito del generale progetto di accorpamento delle agenzie e degli enti dipendenti – che oggi è andata felicemente in porto
con l’approvazione da parte del consiglio regionale. «Siamo molto soddisfatti per il voto del consiglio – commenta l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini –
che dà il via libera alla razionalizzazione del sistema e, nello stesso tempo, ci offre l’opportunità di coniugare l’ottimizzazione dei servizi con il loro potenziamento. Il
diritto allo studio universitario è infatti per noi una priorità e il nostro obiettivo è quello di allargare ulteriormente la fascia degli studenti interessati dagli
interventi, anche al di là di quelli che sono i requisiti attuali per usufruire dei servizi».
Gli effetti della riforma saranno immediati: con l’accorpamento delle tre aziende in un unico ente si passerà da 27 consiglieri di amministrazione a 9, da 9 revisori dei conti a 3, da 3
direttori ad 1, da 3 presidenti ad 1. Grazie a questi tagli, alla riduzione del numero delle licenze d’uso, delle manutenzioni informatiche, delle consulenze e delle forniture, il risparmio
annuale immediato sarà di oltre 600 mila euro, cui si aggiungeranno ulteriori risparmi nel medio-lungo periodo, fino a raggiungere la stima di oltre 1 milione di euro. Ma la logica non
è solo quella del risparmio. «Perché, anzi, stiamo pensando di incrementare le risorse per il diritto allo studio. Tanto è vero che nel bilancio 2008 è stato
stanziato un investimento ulteriore di oltre 1 milione di euro, passando ad una cifra complessiva per la gestione del DSU di circa 29 milioni e 700 mila euro».
La legge intende anche valorizzare il ruolo attivo di controllo e proposta della componente studentesca, nonché della Conferenza regionale per il diritto allo studio universitario,
rafforzata nella rappresentanza (presenti anche i 3 Sindaci delle città di Firenze, Pisa e Siena sedi dei tre Atenei) e nelle competenze.
L’Azienda regionale unica ed il nuovo sistema saranno attivi dal 1 gennaio 2009.

Qualche dato sul diritto allo studio in Toscana
Negli ultimi anni gli investimenti nel settore sono cresciuti costantemente, con risultati che hanno fatto del sistema regionale DSU uno dei più evoluti ed efficaci in Italia (il
secondo, dopo la Lombardia, per posti letto disponibili).
Ogni anno vengono erogate circa 12.000 borse di studio (11.642 nell’anno accademico in corso) per un importo di circa 32 milioni di euro, coprendo la domanda tutti gli studenti idonei. Ci sono
poi circa 2600 studenti (2.654 nell’anno accademico in corso) che fruiscono di un contributo affitto, circa 100 studenti che hanno usufruito annualmente di prestiti. Altri contributi vengono
erogati a favore di studenti disabili, per la mobilità internazionale, per servizi culturali ed orientativi. Nel corso del 2007 i servizi di ristorazione hanno erogato oltre 3 milioni e
600 mila pasti e sono più di 82 mila gli utenti che hanno usufruito del servizio.
A partire dal 2002 la Regione Toscana con il «Piano pluriennale di investimenti per il DSU» ha stanziato circa 82 milioni di risorse che, in sinergia con altre fonti finanziarie
(nazionali, delle Aziende, di privati), hanno consentito un investimento complessivo in strutture residenziali di circa 150 milioni di euro. Grazie al piano sono state acquisite o ristrutturate
numerose residenze ed altre saranno pronte nei prossimi anni. A marzo 2008 risultavano in Toscana circa 3.650 posti alloggio disponibili.

Il nuovo assetto dell’Azienda
Il consiglio di amministrazione dell ‘Azienda regionale sarà composto da 9 membri, di cui 5 designati dal presidente della Regione (uno con funzioni di presidente).
Del Cda fanno parte anche il presidente del comitato di coordinamento delle università toscane ed i 3 presidenti dei consigli territoriali degli studenti di Firenze, Pisa e Siena.
La legge prevede l’istituzione del Consiglio regionale degli studenti e dei consigli territoriali degli studenti per il controllo della qualità di Firenze, Pisa e Siena. Il Consiglio
regionale degli studenti, composto dai membri dei consigli territoriali, può esprimersi ed avanzare proposte sui principali atti di programmazione regionale, nonché sui principali
atti di pianificazione dell’Azienda regionale.
I Consigli territoriali mantengono saldo il legame con le diverse aree territoriali ed universitarie, acquisiscono dati ed informazioni, verificano l’organizzazione, la qualità e la
gestione dei servizi a livello territoriale, avanzano proposte innovative e migliorative sui servizi del territorio.

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