Nutrimento & nutriMENTE

Dalla zootecnia, al florovivaismo, al CAAB: Coldiretti a colloquio con i produttori

By Redazione

Bologna – Sostenere i comparti agricoli meno aiutati dal pubblico, ascoltare le esigenze dei soci, creare luoghi di confronto e lavoro, approfondire le problematiche delle aziende e
trovare nuove strade per risolverle, e intanto continuare l’impegno nei settori più noti, come quelli di vino e frutta.

Coldiretti Bologna si rilancia a tutto campo in questo autunno 2007, inventando strumenti e luoghi di discussione per affiancare e sostenere meglio le sue imprese agricole.

“A settembre” dichiara Roberto Maddè, Direttore di Coldiretti Bologna “le nostre aziende ci hanno chiesto di attivare uno strumento stabile che le aiutasse ad affrontare le problematiche
legate alla produzione del latte e della carne bovina. Così è nato l’ “ufficio zootecnico”, un punto di confronto e sostegno sempre attivo a disposizione delle aziende che segue
in modo specifico tutte le tematiche del settore: dall’analisi dell’andamento del mercato alla gestione delle quote latte, dall’affiancamento nelle trattative sui prezzi di produzione alla
vendita diretta, dalle problematiche legate alla vendita della produzione bovina ai rapporti con le ASL, etc. Vista l’utilità dello strumento, il passo successivo è stato
naturale: abbiamo iniziato a crearne di analoghi per altri settori”.

Così in questo mese sono già nate altre due commissioni: una a sostegno delle aziende ortofrutticole presenti al CAAB ed una per rilanciare lo storico settore del florovivaismo
bolognese.
Al Caab ci sono circa 300 aziende ortofrutticole, in maggioranza bolognesi, tra chi vende a grossisti, che ha un proprio posteggio e commercia principalmente con i negozianti e chi è
associato in cooperative, ed oltre la metà di esse sono socie di Coldiretti. “Ci è sembrato utile” dichiara Marco Pancaldi, Presidente di Coldiretti Bologna “creare un luogo in
cui mettere a fuoco le problematiche legate alla presenza di questi soci al CAAB Mercati, e in cui suggerire idee o progetti che, a parere delle aziende, potrebbero migliorare l’efficienza del
mercato”. Come primo risultato, nei prossimi giorni sarà consegnato al Consiglio direttivo del Caab un documento che conterrà spunti e proposte che sostengano la presenza delle
aziende agricole: dall’apertura ai cittadini il sabato con un mercato realizzato dai produttori alla razionalizzazione degli spazi, dalla ridefinizione dei posteggi allo spostamento degli
orari.

L’ultimo “ufficio a tema” nato in casa Coldiretti è quello per i florovivaisti. “Bologna ha storicamente un grosso nucleo di vivaisti a Ca’ de Fabbri, cui si aggiunge una nutrita
presenza di florovivaisti, vivaisti e operatori del verde privato e dei giardini su tutto il territorio provinciale” dichiara Maddè “Eppure questo è uno di quei settori che
spesso, forse perché non si lega alla sfera dei prodotti alimentari, rimane lontano dai riflettori della programmazione pubblica.” Nel primo incontro della Commissione sono emerse molte
esigenze, alle quali cercheremo di dare risposta: comunicazione più efficace delle complesse normative, divulgazione degli andamenti del mercato, approfondimenti sulle possibilità
di intervenire sui costi produttivi, tutela della qualità.

“Quello che ci interessa” conclude Maddè “è stare a fianco dei produttori nelle loro battaglie quotidiane. Iniziamo con l’incontrarli e ascoltare le loro esigenze. E poi, insieme,
cerchiamo suggerimenti e strade per migliorare la situazione. E’ una sfida impegnativa, perché richiede un grosso lavoro di analisi dei settori e molta disponibilità a
confrontarsi e a intervenire poi dove serve. Ma ci sembra l’unica strada possibile per aiutare in modo concreto ed efficace le nostre aziende agricole.”

Anna Rocchi

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