Da oggi l’aceto balsamico è IGP

Da oggi l’aceto balsamico è IGP

In pochi mesi, dopo anni di tentativi falliti, siamo stati capaci di arricchire il nostro Atlante di prodotti di origine riconosciuta, consegnando a questo simbolo dell’identità del
territorio di Modena e Reggio Emilia il posto che gli spetta nell’empireo della qualita.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea del Regolamento sull’iscrizione dell’Aceto Balsamico di Modena nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni
geografiche protette, abbiamo uno strumento in più per difendere l’Aceto Balsamico di Modena dai numerosi tentativi di frode e contraffazione.

Si riconosce non soltanto la qualità inimitabile dell’Aceto Balsamico di Modena, ma anche il lavoro appassionato delle 62 imprese produttrici che tanto fortemente hanno creduto nella
valorizzazione e nella tutela di questo prodotto. Ai Consorzi va il merito di aver creduto tenacemente in questa battaglia.

La produzione dell’Aceto Balsamico di Modena, nel 2008, si è attestata intorno ai 100 milioni di litri, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Si stima che il valore di
mercato dell’ABM sia di circa 290 milioni di euro.

L’Aceto Balsamico di Modena è anche fra i prodotti più facilmente esportabili nell’ambito dell’agroalimentare italiano. Sul volume totale prodotto, la percentuale esportata supera
l’80% e raggiunge ben 80 Paesi.

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