CRM: bontà come tradizione, tigelle, piadine e nuovi posti di lavoro

CRM: bontà come tradizione, tigelle, piadine e nuovi posti di lavoro

C.R.M: 35 anni fra crescentine e piadine nel segno della crescita costante. 
L’azienda agroalimentare modenese ha costruito il suo successo puntando sulla tradizione locale facendo crescentine, specialita tipica modense e piadine

Al 31 agosto di quest’anno l’azienda modenese ha fatto registrare un +7% rispetto al 2008.
Il patron Montagnani: “Ci siamo inventati la Romagna a Modena e puntando su qualità e innovazione, i risultati non si sono fatti attendere”

Non può che venire l’acquolina ad aggirarsi tra piadine e crescentine o “tigelle” vera leccornia casereccia modenese.
Il profumo della cottura e l’aspetto invitante fanno pensare ad uno spuntino frugale da consumare anche velocemente senza rinunciare al gusto.
Il gusto però molte volte va di pari passo alla qualità, un binomio che ha decretato il successo un’azienda modenese, leader sul mercato dei prodotti da forno che nel segno della
tradizione e giocando sulla qualità ha saputo rinnovarsi fino a diventare un riferimento nella vita di tutti i giorni sia in famiglia che all’aperto.
 
Un successo del gusto che si affianca a quello lavorativo, innovativo, soprattutto dal punto di vista della crescita e che fa chiudere i bilanci positivamente.
“Ad essere sincero è da quando la C.R.M. è nata che chiude i bilanci positivamente e lo stesso si ripeterà quest’anno, nonostante la crisi e il leggero calo degli
ordinativi.
Ad oggi siamo ad un +7% rispetto lo scorso anno: segno che il lavoro, se improntato su qualità e ricerca, premia.
Stiamo affinando inoltre molte delle procedure di produzione e lavorazione. Anche per questo motivo siamo sempre orientati verso una politica di assunzioni”.
Non si nasconde Renzo Montagnani, patron di C.R.M. Modena, azienda che produce piadine e crescentine e guarda lontano, oltre la crisi.
“Periodi come questi – dice – in cui le difficoltà economiche pesano, rappresentano anche una buona opportunità per investire, sulla formazione del personale come sui macchinari al
fine di farsi trovare pronti al momento di una sostanziale ripresa”.
La C.R.M. è sorta a Modena 35 anni fa e, grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo su cui ha impostato la sua politica aziendale, è diventata in breve tempo leader del
mercato italiano.
In origine erano solo crescentine, “E già questo era importante perché sono stato in grado di realizzare un sogno che coltivavo da sempre: sdoganare un prodotto della tradizione
montanara modenese per renderlo piacevole e sulla tavola tutti i giorni”, racconta Montagnani, ricordando anche le sue di origini: “Ero un disegnatore meccanico, un dipendente come tanti altri
che un bel giorno ha avuto un’idea, che alla fine sono riuscito a realizzare passando per sacrifici e anche notti insonni”.
 
Oggi la C.R.M. conta all’incirca 40 dipendenti, i suoi prodotti sono diffusi su tutto il territorio nazionale – con punte di alto gradimento oltre che in Emilia Romagna, anche nel centro e nel
Nord Italia – e qualche buon riscontro arriva anche dall’estero, nonostante la veloce deperibilità che generalmente contraddistingue i prodotti da forno.
“Dopo il successo ottenuto con le crescentine, abbiamo capito che sarebbe stato utile orientarsi anche verso altre tipologie di prodotti per affermasi ulteriormente sul mercato”, e così
dai primissimi anni ’80 sono arrivate le piadine.
Le piadine attualmente rappresentano il 70% dell’intera produzione della C.R.M., il rimanente sono tigelle, pane arabo, baguette, focacce e altro ancora.
Variegando la produzione i risultati non si sono fatti attendere e il successo raggiunto fino ad una decina d’anni fa non era nemmeno paventato.
 “Si è posto quindi il problema di aumentare la produzione mantenendo inalterata se non addirittura elevando la qualità dei prodotti – spiega Montagnani – Soluzione che ho
colto dopo una  visita negli Stati Uniti presso uno stabilimento di tortillas: avevano impastatrici da 800 kg di carico contro le nostre da soli 100 kg, forni e macchinari adeguati”.

È stato l’imput per Montagnani che con ulteriore sforzo ed impegno è riuscito a dotare la propria azienda di una nuova tecnologia all’avanguardia che attualmente gli permette di
lavorare 800 kg di farina al giorno che diventano 1350 kg di impasto per una produzione media giornaliera di oltre mezzo milione di piadine. “Posso dire che abbiamo fatto scuola da questo punto
di vista nella produzione di prodotti da forno.

Oltre alla crisi che non manca di ripercuotersi pure in un settore come quello alimentare e tendenzialmente meno penalizzato, dobbiamo sempre misurarci anche con la concorrenza che nel corso
degli anni è cresciuta a dismisura e si è fatta più agguerrita.

Trovo importante quindi la produzione di quantità notevoli finalizzate ad una distribuzione capillare del prodotto su tutto il territorio nazionale, ma la quantità deve essere
accompagnata anche e soprattutto da un tipo di qualità elevata”.
Qualità che si riscontra nelle diverse tipologie di piadine – come diverse del resto sono le linee prodotte dal marchio C.R.M. alcune anche a nome di diverse importanti catene di
distribuzione alimentari – dall’impasto, alla cottura, all’imballaggio finale.

“Fermarmi?
Non lo prendo nemmeno in considerazione – dichiara – Tra i miei desideri adesso c’è quello di arrivare ad avere uno stabilimento di produzione che per qualità ed efficienza sia alla
pari di quelli americani di tortillas.
Ci siamo già attivati per la realizzazione di un’innovativa linea di produzione e di conseguenza arriveranno anche nuove assunzioni di personale…”, e così dicendo poco fuori
dal suo stabilimento indica quello che diventerà una nuova ala della C.R.M.: “Abbiamo acquisito lo stabile dell’ex Bertacchini – una volta deposito di formaggi – si unirà alla sede
storica della C.R.M. (distante solo pochi metri dall’attuale sede) e lì impianteremo la nuova produzione”.           

Una storia destinata a durare

La C.R.M., la cui sede è a Modena in via Massarenti 45, nasce nel lontano 1974 dall’esperienza congiunta di Renzo Montagnani e Carla Rebecchi, le cui iniziali oggi come allora compongono
il marchio e il logo dell’azienda: C. sta per Carla e Cristiano, R. per Renzo ed M. equivale a Montagnani.
Da subito si è voluto puntare su uno slogan, “C.R.M.: Bontà come tradizione” che ancora adesso traduce l’abilità tecnica del patron Renzo Montagnani che ha permesso e
continua a permettere di industrializzare l’abilità artigianale di Carla Rebecchi (ispiratrice originale dell’Azienda con una prima produzione di tigelle e piadine fatte addirittura a
mano), mantenendo vivi quelli che sono tutti i sapori della tradizione.

“Solo la produzione artigianale riesce ad esaltare sapore e qualità” ama ripetere Renzo Montagnani.
Un motivo che ha indotto la C.R.M. a fare di queste due parole la propria  bandiera e che le ha permesso grazie anche alla versatilità della produzione offerta – e rivolta a
soddisfare le innumerevoli esigenze del consumatore – ad imporsi sul mercato dei prodotti da forno e dell’alimentare più in generale, diventando in poco tempo uno dei punti di riferimento
a livello nazionale per quanto riguarda la produzione di tigelle e piadine.
 
Oggi l’azienda modenese conta 37 dipendenti, dai commerciali agli addetti di produzione ed imballaggio.
Sforna oltre 500mila piadine al giorno, per un ciclo di circa 16ore di lavorazione, che distribuisce capillarmente dalle Alpi alla Puglia.
Non dimentica la ricerca dato che, al vaglio dei propri esperti, ci sono nuove fragranze, mentre a mesi diventerà operativa anche la nuova ala produttiva.
Filippo Pederzini per Newfood.com

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