Cremona: Alleanza tra Provincia di Cremona e Milano per opporsi al declassamento di Linate
16 Marzo 2009
Cremona – La Giunta provinciale esaminerà nella prossima seduta la proposta del presidente Giuseppe Torchio di affiancare la Provincia di Milano, con una azione “ad adiuvandum” nel
ricorso al Tar di Milano per la liberalizzazione delle tratte aeree in partenza da Linate.
“Oltre 500 persone hanno aderito alla nostra iniziativa, sia tramite Facebook, dove è stato costituito un apposito gruppo, sia tramite email, per opporci al declassamento del city
airport che vorrebbe essere destinato ad ospitare la sola tratta Milano-Roma, eliminando tutte le altre tratte di collegamento alle capitali europee” commenta Torchio, “vi è già
il ricorso di Federconsumatori contro l’Autorità garante della concorrenza contro la Cai, cui ora si aggiunge la Provincia di Milano e ,a breve, anche il nostro Ente sarà della
partita”.
L’Avvocatura della Provincia si è messa in contatto con il pool ambrosiano di avvocati che stanno studiando il ricorso contro il ridimensionamento di Linate e contro le nefaste
conseguenze su tutta l’area sud Milano. Il ricorso dei consumatori e della Provincia fa riferimento alla Costituzione e alle disposizione dell’Unione Europea a tutela della libera concorrenza e
per la salvaguardia dei diritti dei servizi ai cittadini. “Condivido in pieno l’azione del collega Penati” prosegue Torchio “per evitare che le ripercussioni del ridimensionamento dell’hub di
Malpensa (a favore di Fiumicino). Un tema al centro delle stesse preoccupazioni degli assessori regionali Raffaele Cattaneo e Davide Boni.
Dobbiamo opporci a questa piccola cordata di monopolisti che vogliono inchiodare Linate solo sulla tratta Milano-Roma, con una scelta anacronistica anche alla luce dell’avvio dell’alta velocita
ferroviaria con la “Freccia Rossa” sulla medesima rotta”.
La questione degli scali milanesi non esaurisce tutta la complessa vicenda degli aeroporti lombardi, oggi arricchita dalla decisione di Provincia e Comune di Brescia di investire 20 milioni di
euro per assumere il controllo azionario dell’aeroporto di Montichiari togliendolo dal blocco imposto dagli azionisti scaligeri dell’aeroporto Catullo.
Con i cospicui investimenti realizzati dalla società autostrade Centro Padane (partecipata dalla Provincia di Cremona) come il nuovo casello di Poncarale, la “corda molle” per il
raccordo aeroportuale ed i sacrifici inferti al cremonese nei ritardi per la realizzazione della circonvallazione di Robecco, che dovrebbe finalmente partire il mese prossimo, il nuovo casello
di Corte de’ Frati ed il Terzo ponte sul Po tra Cremona e Castelvetro, la decisione degli Enti Locali bresciani è coraggiosa e destinata a mettere a disposizione anche del nostro
territorio uno scalo aeroportuale operativo e non imbalsamato dagli opposti interessi veronesi.




