Consumi: Scende del 4,9% il consumo di bevande fuori casa

Roma – E’ negativo nei dieci mesi il trend di consumo delle bevande fuori casa (-4,89% in volumi) e l’estate non ha contribuito a invertire la discesa. E’ quanto emerge
dall’indagine realizzata dal Cda (Consorzio Distributori Alimentari) su un campione di oltre 19.000 pubblici esercizi. Per quanto riguarda la ripartizione tra le varie aree italiane, si
segnala -6,48% nel Nord Ovest, -6,30% al Nord Est, -2,66% nel Centro e -3,89% al Sud. I canali più colpiti da questa crisi dei consumi sembrano essere i bar tradizionali, dove il
calo si attesta intorno al -5,20%, e tutto il comparto della ristorazione che fa registrare un netto -5,28%.

Migliore invece la situazione dei locali dedicati al tempo libero serale, dove il calo è del 3,01%. Sintomo di una crisi che è assolutamente trasversale – prosegue Cda –
è anche il fatto che non esistano merceologie in grado di fare segnare andamenti differenti. Si registrano infatti cali su acque minerali (-3%), bibite gassate (-4,34%), birre
(-8,50%), succhi di frutta (-6,78%), aperitivi analcolici (-8,55%) e vini (-5,12%).

“I prezzi delle consumazioni in continuo aumento, l’attenzione ai consumi degli alcolici, il clima generale di preoccupazione che coinvolge tutto e tutti – commenta Lucio Roncoroni,
direttore di Cda – si riverberano su una non predisposizione ai consumi spesso reale, a volte psicologica. Come se non bastasse, all’orizzonte si profilano aumenti dei prodotti che, se
giustificabili sotto certi aspetti, non faranno che peggiorare una situazione già di per sé critica”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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