Clonazione: è inaccettabile. No a carni, latte e formaggi da animali geneticamente modificati

Non bastava il parere positivo sugli Ogm, ora l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare si è espressa, in via preliminare, anche a favore della vendita di latte e carne provenienti
da mucche e maiali clonati.

Una posizione che ci trova totalmente in disaccordo, non solo sotto il profilo della sicurezza alimentare, ma soprattutto sotto l’aspetto etico. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione
italiana agricoltori in merito al progetto di parere formulato dall’organismo comunitario sulla clonazione, richiesto dalla Commissione Ue.

La vendita di prodotti provenienti da animali clonati (latte, carne e formaggi) – sostiene la Cia- rappresenta un elemento negativo ed inaccettabile, proprio perché evidenzia rischi per
il consumatore, alimentando grandi preoccupazioni e perplessità di pura natura etica. Da qui l’esigenza che su un problema così delicato e complesso come questo vi sia una
più attenta riflessione. E non certo sufficiente il lancio, da parte dell’Efsa, di una consultazione pubblica che dovrà concludersi entro il prossimo 25 febbraio, al fine di
presentare un progetto scientifico definitivo all’Esecutivo comunitario sulla clonazione animale. Serve ben altro per arrivare ad una decisione conclusiva ed organica in materia.

La cosa strana, oltretutto, è che il parere dell’Efsa arrivi a ridosso -afferma la Cia- della decisione presa dalla statunitense Food and Drug Administration che prevede la vendita di
prodotti provenienti da animali che hanno subito un processo di clonazione. Una tempestività che alimenta non pochi sospetti. Uno su tutti: quello di spingere l’Europa a scegliere Ogm e
clonazione. Un orientamento che, però, contrasteremo con tutte le nostre forze
Nel ribadire la netta contrarietà sia agli Organismi geneticamente modificati che alla clonazione, la Cia riafferma che su questi temi la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed
europei ha espresso netto dissenso, come emerge anche dalla consultazione promossa dalla Coalizione Liberi da Ogm. Inoltre, è indispensabile procedere nella difesa e valorizzazione
dell’agroalimentare tipico e di qualità che ha la sua base su un’agricoltura diversificata e che produce alimenti salubri e fortemente legati al territorio.

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