Clinica degli orrori, l'ex Primario arrestato a Milano nega tutto

Milano – «Ho sempre pensato al bene degli ammalati» si difende così, secondo il suo avvocato, alle domande del gip Micaela Curani Pier Paolo Brega Massone, ex
primario della clinica Santa Rita di Milano, ora in carcere a San Vittore con accuse che vanno dalle lesioni gravissime all’omicidio volontario aggravato «dalla particolare
crudeltà».

Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere l’ex collaboratore, Pietro Fabio Presicci, in carcere con le stesse accuse. Dalle intercettazioni emergono i motivi della
truffa e la smania di eseguire il numero più alto di operazioni chirurgiche possibile. «Ma io pescavo dappertutto, da Lodi, dove tiravo fuori le mammelle poi ho cominciato a
pescare anche i polmoni» affermò l’indagato in una telefonata. La regione Lombardia intanto ha sospeso la convenzione e altri venti pazienti hanno presentato denuncia.

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