Cia Basilicata: le proposte al Tavolo verde

Riprendere il Tavolo verde nel quale completare le convergenze registrate in passato tra organizzazioni professionali agricole e Assessore-Dipartimento Agricoltura, insieme a definitive
indicazioni con un cronoprogramma di decisioni e soluzioni riguardo le Politiche d’impresa, quelle agroalimentari e la competitività del sistema produttivo; è l’indicazione che
proviene dal coordinamento regionale della Cia Basilicata che si è riunito a Potenza.

Secondo la Cia, obiettivo centrale da raggiungere in questa nuova fase di governo regionale, a tre mesi dall’insediamento della nuova Giunta e del nuovo assessore all’Agricoltura, è la
continuità della concertazione regionale al fine di individuare misure volte a favorire ed accompagnare la ripresa produttiva in agricoltura e a difendere e sostenere il giusto reddito
degli agricoltori.

Sul piano operativo, a parere della Cia Basilicata, bisogna attivare i sei tavoli tecnici permanenti insediati al Dipartimento Agricoltura in modo da:

– rilanciare il confronto interdipartimentale sulle prospettive dello sviluppo regionale, su quello agroalimentare e rurale, sulla coesione territoriale;

– procedere alla valorizzazione dei sistemi produttivi locali;

– ricalibrare il nodo decisivo tra risorse naturali, sistema produttivo ed imprenditoriale della Basilicata;

– ripensare forme, interventi e politiche di vantaggio;

aprire un confronto di merito sulle politiche di sviluppo sostenibile e integrato.

“La ripresa produttiva e la relativa stabilità -ha sottolineato il presidente regionale della Cia Donato Distefano- va accompagnata e favorita attraverso interventi concreti sul versante
del Credito (soprattutto a breve), sul versante delle Coperture Assicurative, su quello dei Servizi e dell’Orientamento al mercato, favorendo l’incontro tra domanda ed offerta delle produzioni
e riequilibrando e avvicinando produzioni e consumi regionali. Inoltre per garantire l’efficienza della Pubblica amministrazione e la semplificazione burocratica è necessario assicurare
il pagamento degli aiuti comunitari tempestivi con la celerità nei controlli, specie attraverso il riordino e la razionalizzazione degli enti sub regionali”.

“Ci rendiamo conto che -ha aggiunto Distefano- sostenere il giusto reddito in agricoltura è cosa assai complessa e difficile, specie su scala regionale. Per questa ragione proponiamo tra
l’altro l’istituzione di una struttura regionale per le quotazioni dei prodotti agroalimentari, un vero e proprio borsino che svolga anche funzioni dio Osservatorio dei prezzi all’origine e al
consumo e controlli i passaggi della filiera, una legge regionale sui marchi geografici dei prodotti lucani e l’istituzione dell’Albo dei produttori tipici e tradizionali”.

La Cia, inoltre, ha rinnovato il Patto tra sistema produttivo agricolo-alimentare e mondo della media e piccola trasformazione regionale, e l’iniziativa di aggregazione delle organizzazioni
professionali di prodotto.

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