Lo Chef Renato Carati incontra a Mons i colleghi italiani e prepara la grande festa per il 2015

Lo Chef Renato Carati incontra a Mons i colleghi italiani e prepara la grande festa per il 2015

DSC_6655Mons – Italia Chef 2014
L’Italia dell’enogastronomia, dei grandi cuochi, dello stile di vita impareggiabile, l’Italia invidiata ed apprezzata da tutto il mondo per la sua storia, cultura e welfare è stata “magnificata” qualche giorno fa a Mons (piccola e graziosa cittadina del Belgio), futura capitale della Cultura d’Europa. L’incontro di grande spessore ha ospitato grandi cuochi italiani che hanno dato dimostrazione di alta arte culinaria tra le verdi campagne fredde dei  paesi della Vallonia.
Presenti a Mons, su invito dell’organizzazione Italia Chef e del suo mentore Renato Carati.

_M5C0704Un cuoco italiano che ha dimostrato a se stesso ed al mondo intero come la genialità non ha confini, non ha paesi. Arrivato da emigrante ha trovato la sua strada per emergere nella fredda Belgio, laddove nel passato gli italiani emigranti facevano i minatori, i muratori, gli uomini di fatica, i lavori che gli altri non volevano fare. Oggi Renato Carati, insieme ad altri Chef di enorme livello mondiale (“stellati” Michelin) ha riscattato quel popolo di emigranti italiani. E’ diventato  grande tra i grandi degli Chef mondiali.
Nel suo ristorante, al centro di Mons, “ La Table des Matières”, si incontrano i “VIP” del Belgio e soprattutto uomini di cultura e business men di tutta Europa.  

_M5C0802“Nel mio locale- dice il Maestro Renato Carati –  convivono semplicità e convivialità, anche quando ricevo importanti personalità. L’ambiente è di festa; è stato così agli inizi e così intendo continuare, così piace ai clienti.
I colori, la musica Jazz e soft, sempre italiana!”. Personaggi importanti come Claude Lelouch, Sergio Castellito e soprattutto il pranzo preparato per il Re Alberto del Belgio. Un crescendo che lo ha portato ad organizzare questa grande manifestazione che vede Mons al centro della cultura europea della cucina.

Carati continua “La nostra cucina è come il cinema di Fellini; tocca il cuore e arriva lì dove altri non arrivano, vede ciò che gli altri non vedono. La nostra storia è piena di persone che hanno cercato e sono andate oltre; penso a Verdi, Vivaldi, Ferrari, Versace, Dolce e Gabbana. Quando si parla dell’Italia è come entrare in un’altra dimensione,  io la penso cosi! E l’altissimo livello che ci caratterizza è presente anche in cucina, semplice ma di altissima qualità.”

Nella cornice di una splendida città belga della Vallonia, Mons,   nominata Capitale Europea della Cultura del 2015, , ricevuti ufficialmente dal Primo Ministro Elio di Rupo ( di origini italiane), la manifestazione Italia Chef che raccoglierà i Maestri Cuochi italiani, si sta preparando per stupire. Per stupire la capitale della Cultura europea, e con essa il mondo intero. Carati sta lavorando sodo per portare i migliori cuochi italiani, riunendoli attorno a questa manifestazione che non è solo belga o europea, ma mondiale.

DSC_6524L’Italia dei Cuochi avrà in Italia Chef 2014, la sua massima espressione di visibilità e di notorietà. Carati dice che i maggiori cuochi sono italiani, francesi e cinesi. Noi ci prepariamo a celebrare con lui e con l’organizzazione che ha ideato la Cucina Italiana, e i loro mentori. Veri artefici e maestri di genialità creativa.
Alla manifestazione ed alla premiazione dei giovani talenti presenti sono intervenuti importanti uomini e rappresentanti di diversi Paesi europei, a decretare il successo della manifestazione. Uno su tutti. Renato Carati.
Doveroso sottolineare la bellezza di Mons che con il suo  centro storico, dominato dalla Grand-Place dove spicca il Municipio costruito per ordine di Carlo il Temerario da Matheus de Layens, il più celebre architetto del Quattrocento, ove si  può ammirare la famosissima -Scimmia del Grand Gard (MONS) in ferro battuto realizzata nel XV secolo. Secondo la leggenda porta fortuna a chi le accarezza la testa con la mano sinistra. Fortuna ampiamente meritata per Mons e per il suo Primo Ministro di origine italiana.

Giovanni Firera

Inviato Speciale a Mons

Newsfood.com

Mons, capitale culturale della Vallonia con uno straordinario patrimonio storico, è stata nominata Capitale Europea della Cultura del 2015.
Nel 1450 le monache della comunità religiosa della Santa Waudru iniziarono a costruire la Collegiata, interrotta nel 1686, ma che ancora oggi rappresenta, nel suo stile gotico-brabantino, uno dei luoghi più suggestivi della città. All’interno, lo straordinario Tesoro della Collegiata Siante-Waudru (MONS) conserva oltre ad una preziosa collezione di oreficeria, le solenni statue di alabastro realizzate nel XVI secolo da Jacques du Broeuck.

Il centro storico di Mons è dominato dalla Grand-Place dove spicca il Municipio di Mons (MONS) costruito per ordine di Carlo il Temerario da Matheus de Layens, il più celebre architetto del Quattrocento. Qui, a sinistra del portale, si può ammirare la famosissima SINGE DU GRAND GARDE – LA SCIMMIA DEL GRAND GARDE (MONS) in ferro battuto realizzata nel XV secolo. Secondo la leggenda porta fortuna a chi le accarezza la testa con la mano sinistra.

Un altro importante simbolo di Mons è il Beffroi di Mons, Patrimonio mondiale Unesco (MONS), la torre campanaria alta 87 metri, costruita nel 1673. , suona le ore con le sue 49 campane del carillon.
Anche i dintorni di Mons offrono una serie di curiosità che possono interessare il viaggiatore più attento. Ad esempio, la Casa di Van Gogh a Cuesmes – Mons (CUESMES) a Cuesmes.

In questa piccola e semplice dimora, Van Gogh visse fra il 1879 e il 1880 nel periodo in cui voleva evangelizzare i minatori della regione. Non ci sono dipinti ma solo riproduzioni, ma sembra che a seguito del suo soggiorno in questa regione, l’artista abbia cominciato a dipingere i suoi famosi paesaggi. A Hornu, invece, a 8 km. da Mons, da non perdere questo singolare museo, il Museo delle Arti Contemporanee – MAC’s (HORNU), situato negli edifici dell’ex miniera di carbone del Grand-Hornu: archeologia industriale e esposizioni temporanee (HORNU), un complesso industriale e urbanistico creato come città operaia ideale dall’uomo d’affari Henry de Gorge. Qui vivevano e lavoravano 2500 persone (tra cui molti italiani) fino al 1954. Nel 1971, l’architetto Henry Guchez, originario della zona, acquista e restaura il sito dove installa i suoi uffici.

La Provincia dell’Hainaut lo acquista nel 1989 e nel 2002 viene inaugurato il Museo delle Arti Contemporanee – MAC’s (HORNU). Il Pass – Parco di Avventure Scientifiche (FRAMERIES), a Frameries nel cuore dell’Hainaut sul luogo del vecchio impianto carbonifero di Crachet, è un nuovo e singolare museo, rivolto non solo ai bambini ma anche agli appassionati di architettura. E’ stato infatti ristrutturato da Jean Nouvel. Inaugurato nel 2000, propone in uno spazio di 12.000 mq, 10 esposizioni interattive e ludiche che affrontano temi differenti come i materiali, la genetica, la salute, il denaro.

E se state navigando sul Canal du Centre, non perdetevi due autentiche meraviglie della tecnica. Gli affascinanti Canale del Centro e gli ascensori idraulici (THIEU), unici in Europa. Con il loro meccanismo che utilizza solo la forza dell’acqua secondo il principio di Archimede, consentono infatti di superare un dislivello di quasi 90 metri su una distanza di 7 km. L’Ascensore funicolare di Strepy-Thieu (LE ROEULX), alto 110 metri e lungo 130, può accogliere invece le chiatte che pesano fino a 1.350 tonnellate per facilitare la navigazione in un dislivello di 73 m. 
Anche il Carnevale dei Gilles di Binche (BINCHE) è stato dichiarato  per il suo indubbio valore culturale. Questa cittadina, infatti, si prepara per un anno intero secondo un rito antico e immutabile costruendo in gran segreto maschere, abiti e accessori. Dura varie settimane ma il culmine è il martedì grasso quando appare la figura tradizionale del Gille la cui storia inizia nel 1549.

E in questa cittadina c’è anche un museo, unico in Europa che raccoglie maschere e costumi carnevaleschi da tutto il mondo. Non lontano, alla DISTILLERIA DI BIERCEE (RAGNIES) si può degustare un’ottima acquavite.
Il CASTELLO E PARCO DI BELOEIL (BELOEIL), a una ventina di km da Mons, nei dintorni di Ath, è una meta particolarmente attraente per chi ama le arti decorative e gli interni sontuosi che decorano ancora questo castello del XVI/XVII secolo. In una sontuosa camera da letto spicca un prezioso baldacchino che Maria Antonietta volle identico per la sua dimora a Versailles. Anche la biblioteca con i suoi 20.000 volumi è più che degna di nota. Il parco, infine,è una autentica meraviglia con i suoi giardini alla francese disegnati dall’architetto Chevrotet. Beloeil può infatti essere considerata una sorta di “Versailles belga”.

 

Redazione Newsfood.com

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