Che ci fa Paolo Bruni a Orsara di Puglia, da Peppe Zullo, tra i Monti della Daunia?

Che ci fa Paolo Bruni a Orsara di Puglia, da Peppe Zullo, tra i Monti della Daunia?

By Redazione

Orsara di Puglia, Villa Jamele, il regno incontrastata del cuoco contadino che sa incantare i golosi con i gusti ed i sapori delle cose genuine. I suoi fornitori più accreditati sono la sua cantina ipogea, (oggi assurta a Cattedrale del Vino al Festival di Venezia), il suo orto, la sua dispensa con i formaggi ed i salumi scelti e selezionati del territorio, la salsa di pomodoro della Daunia (prodotta in proprio con i pochi ma preziosi ingredienti naturali: il pomodoro e gli aromi del suo orto, e fratello Sole. Nessun conservante.

Cosa si è inventato stavolta il nostro Peppe?
Sabato 10 e domenica 11 ottobre, sono state dedicate  rispettivamente a “L’Architettura del Gusto” e a “Le Cattedrali del Vino”, alle quali hanno partecipato complessivamente circa 500 persone tra giornalisti, docenti universitari, architetti, esperti di turismo ed enogastronomia e rappresentanti delle istituzioni.
In contemporanea, la prima edizione del premio “L’Arte nell’Orto” è stata vinta dagli allievi foggiani alla presenza di  oltre 300 persone che hanno potuto ammirare le opere dell’estemporanea a Villa Jamele di Peppe Zullo allestita in collaborazione con il Maestro d’Arte Leon Marino e Salvatore Lovaglio. Un premio è stato consegnato da Nico Cirasola, regista di “Focaccia Blues”.
Tra gli intervenuti, personaggi eccellenti come Francesco Codacci Pisanelli del Gambero Rosso, Antonello Del Vecchio  di Slow Food Italia, Elena Gentile Assessore alle Politiche Sociali della Regione Puglia, in rappresentanza di Niki Vendola il Governatore della Regione Puglia,  Michele Bruno (presidente Slow Food Puglia), Tony Santagata, Domenico Potenza Architetto di Galleria Confine, Massimo Locci responsabile Inarch,  Amedeo Schiattarella presidente Ordine Architetti di Roma, Paola Di Giuliomaria
curatrice della mostra alla Biennale di Venezia, Nicola Tramonte  Architetto progettista della Cantina del Paradiso, Augusto Marasco presidente Ordine degli Architetti di Foggia.

La presenza di Paolo Bruni è stata la ciliegina sulla torta.
Il presidente della Confederazione Generale delle Cooperative Agricole Europee si è mostrato particolarmente interessato agli aspetti territoriali dell’agroalimentare, alla sana alimentazione, al gusto per l’arte ed alla convivialità intorno ad un tavolo di cibi genuini.
Anche lui è stato rapito dalla genuinità dei prodotti e dalla genuinità del personaggio: un grande Chef che preferisce essere considerato un cuoco di campagna che conosce ciò che cucina.

Ma Paolo Bruni è stato colpito anche da un personaggio che tutti amiamo ma non conosciamo a fondo, Tony Santagata: in Daunia, tra i suoi conterranei, riesce a dare il meglio di sè.
Sono oltre 400 le canzoni che sa cantare come uno stornellatore  infaticabile.
Alla richiesta del bis, da parte di Paolo Bruni, ha ripreso a cantare e non avrebbe più voluto smettere.
Ma Paolo Bruni non è andato fin sui Monti Dauni solo per sentire le canzoni di Tony, sicuramente ha qualche progetto per il nostro Peppe Zullo.
La promozione di un prodotto genuino ha bisogno di testimonial genuini.

Peppe Zullo è anche un ottimo intrattenitore, sempre allegro e con il sorriso aperto e contagioso.
E’ sempre in fermento e pieno di iniziative.
E’ grazie a lui se Orsara di Puglia oggi è conosciuta in tutto il mondo.
E’ da lui, al ristorante Paradiso di Orsara che gli sposi, con tutti gli invitati, vanno a suggellare la loro promessa d’amore e si portano a casa qualche bottiglia di ALIUVA … e le stappano nei momenti di crisi coniugale per fare pace. Se la crisi è più seria, basta tornare al ristorante ed il sorriso di Peppe  fa tornare il sereno.
Un grande imbonitore della TV direbbe:-“provare per credere!”

Quest’estate siamo stati testimoni di ben tre matrimoni in contemporanea da Peppe Zullo… e qui i pranzi di matrimonio non finiscono presto. A volte a mezzanotte qualcuno è capace ancora di ballare e qualcun altro reclama un piatto di fusilli con asparagi selvatici e cacioricotta… e qualcun altro lo vedi addormentato sul divano per aver bevuto un po’ troppo Amaribel (un liquorino di vino e foglie di amarena).

Caro Peppe,
mi prenoto per il mio quasi prossimo quarantesimo di matrimonio!

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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