Cgil: presentato il «Rapporto sui diritti globali 2008»

Roma – L’economia, le politiche sui redditi e quelle sociali, le trasformazioni del mercato del lavoro e la precarietà diffusa, la sicurezza e la nocività sui luoghi di
lavoro, il welfare e il diritto alla salute, lo sfruttamento minorile, il lavoro e il sindacato nel mondo, le nuove e vecchie povertà, il carcere e la giustizia, il volontariato, il
Terzo settore e l’economia solidale, i diritti dei consumatori e degli utenti, la finanza etica e i nuovi stili di vita, la decrescita e il consumo responsabile, le libertà e i nuovi
diritti, le migrazioni e i rifugiati, i nuovi movimenti e la globalizzazione, gli armamenti e le geopolitiche, le guerre infinite e i terrorismi globali, i diritti umani e le discriminazioni,
le turboeconomie e le violazioni, l’Europa politica e quella sociale, lo stato del pianeta, lo sviluppo e le diseguaglianze, le politiche ambientali nel mondo e in Italia: sono alcuni dei tanti
temi trattati nel Rapporto sui diritti globali 2008, giunto alla sua sesta edizione, e presentato oggi presso la sede della Cgil Nazionale.

Un volume unico a livello internazionale per ampiezza dei contenuti, che propone una lettura dei diritti come interdipendenti. È uno strumento fondamentale di informazione e formazione
per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni.

Il Rapporto, realizzato dalla Associazione SocietàINformazione, è promosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con ActionAid, Antigone, ARCI, Coordinamento Nazionale delle
Comunità di Accoglienza (CNCA), Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, vale a dire con le associazioni italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente
diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto. In ognuno dei 12 capitoli viene definito il punto della situazione e vengono delineate le prospettive del
2008. L’analisi e la ricerca sono corredate da ampie cronologie dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati statistici più aggiornati, da un accurato glossario, dai riferimenti
bibliografici e web, dalle sintesi dei capitoli e dall’indice dei nomi e delle organizzazioni citate.

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