Caserta: arrestati allevatori e veterinari

Prelievi ematici falsificati per poter immettere sul mercato latte proveniente da bufale affette da brucellosi: con questa accusa la magistratura ha fatto eseguire arresti e misure cautelari e
sottoposto a sequestro 13 allevamenti bufalini della provincia di Caserta.

Sotto accusa allevatori e veterinari, che avrebbero eseguito prelievi di sangue da bufale sane sostituendoli a quelli degli animali infetti.
La presunta truffa è stata scoperta dai servizi veterinari del Servizio sanitario nazionale confrontando il dna dei campioni ematici prelevati: più capi risultavano avere la
stessa identità genetica, evento ovviamente impossibile. E’ intervenuto sulla questione il Segretario Nazionale del SIVeMP Aldo Grasselli intervistato da alcune emittenti radiofoniche.

«Ci troviamo ancora una volta a denunciare una situazione particolarmente difficile per i veterinari della Campania, una regione ad alto tasso di illegalità. Non può che
allarmare ulteriormente il fatto che alcuni colleghi avrebbero commesso reati in un campo strettamente sanitario ma, senza fare sconti a nessuno, è anche ora che le istituzioni si
rendano conto che in una situazione di profonda illegalità ambientale i veterinari del Servizio sanitario nazionale sono esposti a gravi pressioni.

Quando, come in Campania, i veterinari pubblici dipendenti si trovano in prima linea a lavorare onestamente per affermare la forza dello stato contro quella della camorra, devono essere
sostenuti ed affiancati da tutte le istituzioni».

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