Capolavoro di scuola leonardesca donato da Bernardo Caprotti alla Pinacoteca Ambrosiana

Capolavoro di scuola leonardesca donato da Bernardo Caprotti alla Pinacoteca Ambrosiana

By Redazione

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Date: Fri, 12 Apr 2013 13:53:32
Subject: Biblioteca Ambrosiana – Donazione di Bernardo Caprotti alla Pinacoteca Ambrosiana – Plauso degli AMICI DI MILANO
ASSOCIAZIONE  AMICI DI MILANO
CAPOLAVORO DI SCUOLA LEONARDESCA DONATO DA CAPROTTI ALLA BIBLIOTECA AMBROSIANA

Colombo Clerici: “Grazie al mecenate che ha reso più attrattiva la città arricchendone uno dei piu’ significativi luoghi culturali “

E’ entrata a far parte delle collezioni della Pinacoteca Ambrosiana una tavola che reca l’iscrizione “Fe Salai 1511 Dino” e raffigura un busto umano definito da taluni Testa di Cristo, da altri
il volto di Gian Giacomo Caprotti detto il Salaino, donata all’istituzione milanese dall’omonimo dott. Bernardo Caprotti, patron di una catena di grandi magazzini.

L’opera è stata acquistata nel 2007 a New York a un’asta Sotheby’s e restaurata da Ezio Buzzegoli.

Le vicende della tavola sono raccontate da Maurizio Zecchini nel volume “Il Caprotti di Caprotti”.

Soddisfatto della donazione Achille Colombo Clerici, nella duplice veste di presidente, tra gli altri incarichi, dell’Associazione Amici di Milano e di uomo milanese di cultura:

“Lasciamo agli esperti – afferma – elaborare le più affascinanti ipotesi sulle origini di questa opera d’arte: importante è che, grazie alla generosità di un grande
imprenditore che ama moltissimo la propria città, uno dei luoghi culturali piu’ significativi della stessa si sia arricchito di un nuovo tesoro.

Proprio in un momento in cui la Biblioteca e la Pinacoteca Ambrosiana stanno acquisendo, per merito dell’opera del Prefetto Mons. Franco Buzzi e dello staff che lo coadiuva, un nuovo
smalto”.

Si associano nel plauso i componenti la Presidenza della Associazione:
Giuseppina Bruti Liberati, Bernardo Negri da Oleggio,
Angelo Caloia, Ippolito Calvi di Bergolo, Elisabetta Falck.

L’opera ha trovato, nella Pinacoteca Ambrosiana,  la collocazione ideale perché il museo a tutti gli effetti può essere definito “la casa di Leonardo a Milano”,
custodendo  innumerevoli opere del genio fiorentino e dei suoi discepoli: il Codice Atlantico, il Musico, numerosi disegni tra cui i celebri Profili Grotteschi e Fisiognomici, le
illustrazioni del codice De Divina Proportione, insieme ad opere di altri celebri artisti di scuola leonardesca quali Luini, Giampietrino e Boltraffio.

Nella foto: da sin. Giuliana Caprotti, Achille e Giovanna Colombo Clerici a Caidate in casa Belgiojoso

Redazione Newsfood.com

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